La firma di tutti i sindacati dei due accordi raggiunti con Fiat e Dr Motor conclude la vertenza su Termini Imerese assicurando gli incentivi per accompagnare alla pensione 640 lavoratori e la riassunzione degli altri da parte dell’impresa di Di Risio che dal 1° gennaio avvierà l’attività al posto del Lingotto. Per raggiungere l’intesa complessiva è stato necessario sciogliere gli ultimi due nodi: si è attribuita al ministero dello Sviluppo economico e alla Regione siciliana (invece che ai sindacati) la richiesta di ricorrere alla mobilità incentivata, con la garanzia che verranno mantenuti i requisiti pensionistici vigenti, escludendo l’applicazione delle nuove norme che il governo si appresta a varare. Dal 1° gennaio tutti i 1.566 attuali dipendenti di Fiat entreranno in cassa integrazione straordinaria per cessazione attività per 2 anni, poi scatterà la mobilità per 4 anni. Come stabilito sabato sorso, con la mediazione determinante del ministro Corrado Passera, i 640 lavoratori di Termini Imerese che nei prossimi 6 anni matureranno i requisiti per la pensione, riceveranno un bonus medio di 460 euro mensili. L’incentivo alla mobilità sarà uguale per operai e impiegati, chi farà tutti e 4 gli anni di mobilità avrà 22.850 euro. Di Risio si è impegnato a investire complessivamente 110 milioni per produrre 4 modelli di vetture per ognuno dei segmenti di mercato: da 10mila auto (2013) si passerà a 60mila del 2017. Dr Motor avrà un organico di 1.312 lavoratori a regime (2016), le assunzioni avverranno in modo graduale, le prime 241 nel 2012. A tutti verrà applicato il contratto nazionale dei metalmeccanici, insieme al riconoscimento di alcune voci del cedolino di dicembre 2011 relative a inquadramento, scatti di anzianità, superminimo individuale e quattordicesima. Sarà risolto anche il problema dei lavoratori dell’indotto (circa 350): una parte sarà assunta da Dr Motor, la restante dalle altre 4 aziende impegnate nella riqualificazione del polo industriale palermitano (Biogen, Lima group, Newcoop e Medstudios). «Il processo di insediamento di Dr Motor a Termini Imerese è operativo – spiega l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri –. Nei prossimi giorni faremo gli accordi con le altre 4 aziende, alla fine il numero degli occupati sarà maggiore rispetto a quello dell’inizio della crisi». Tirano un sospiro di sollievo per la positiva chiusura della vertenza i rappresentanti di Fiom, Fim, Uilm, Uglm e Fismic. «Il miglior accordo possibile sarebbe stato non chiudere lo stabilimento Fiat» sostiene Susanna Camusso (Cgil), ma «data la scelta del Lingotto, quello firmato è l’accordo che è possibile fare per dare una prospettiva a quel territorio». Per Raffaele Bonanni (Cisl) il percorso é stato «tormentato» ma «finalmente si é trovata una soluzione, che lenisce le troppe ferite che i lavoratori hanno dovuto subire». Non si può cantare vittoria anche per Luigi Angeletti (Uil) perchè «una vittoria sarebbe stato un accordo come a Pomigliano, non é stato possibile e questa soluzione rappresenta il minor male possibile». Per Antonio D’Anolfo (Uglm) «abbiamo fatto in modo che nessun lavoratore di Termini Imerese rimanga senza tutele».
FONTE
Heart
Haha
Love
Wow
Yay
Sad
Poop
Angry
