L’assessore Fasone replica a Profita (Casartigiani): Lo sviluppo di Termini Imerese si costruisce insieme. E richiede una visione.

Assessore Vincenzo FasoneAssessore Vincenzo Fasone

Ho ascoltato con attenzione l’appello di Giuseppe Profita Casartigiani, diffuso da TeleTermini Webtv, per avviare un confronto sul futuro delle attività artigiane e commerciali della nostra città. È una richiesta che mi arriva anche da altri soggetti, da singoli operatori e cittadini: il segnale di un’esigenza reale, che merita di essere raccolta e trasformata in un percorso concreto.

Da assessore alle Attività produttive, penso che il nostro compito non sia soltanto rispondere alle difficoltà di oggi, ma capire come sta cambiando il mondo intorno a noi: l’economia, le tecnologie, i consumi, il modo di lavorare e di vivere le città. Commercio e artigianato possono trovare nuove opportunità in questo scenario, ma serve una strategia per Termini Imerese, a partire da questioni che conosciamo bene: la vitalità del centro storico, il sostegno alle botteghe e ai mestieri, la digitalizzazione, l’accesso a bandi e finanziamenti.

È una prospettiva che sento particolarmente vicina anche per la mia attività professionale nel campo dell’economia applicata. Sono convinto che lo sviluppo di un territorio non dipenda da un singolo intervento, ma dalla capacità di costruire una visione condivisa e tradurla in scelte concrete.

Come Amministrazione abbiamo già promosso incontri e momenti di confronto, ma la partecipazione non è sempre stata quella sperata. Non voglio cercare colpevoli: voglio capire come migliorare il metodo. Dobbiamo rendere il confronto più accessibile, concreto e utile per chi ogni giorno lavora e manda avanti un’attività.

Per questo propongo di lavorare con tavoli tematici più ristretti, orari compatibili con gli impegni di chi lavora in bottega o in negozio, convocazioni mirate e un breve resoconto pubblico degli esiti. Vorrei che ogni incontro fosse un passo avanti, non un appuntamento fine a sé stesso.

Potremmo procedere in due tempi:

– fissando entro novembre un primo incontro con associazioni, artigiani e commercianti per cominciare a condividere le priorità e costruire una visione sul futuro delle attività economiche della città.

– a partire da quel confronto lavoreremo a un action plan: poche azioni prioritarie, con responsabilità e scadenze, da presentare pubblicamente entro la prossima primavera.

Dopo sei mesi ne potremmo verificare lo stato di attuazione, rendendo conto dei risultati raggiunti e delle eventuali difficoltà.

L’Amministrazione si impegna ad ascoltare e a dare seguito alle proposte. Ma il percorso ha bisogno del contributo di tutti. A chi vive ogni giorno le difficoltà e le opportunità di un’attività economica chiedo di partecipare, portare idee e mettersi in gioco, con spirito costruttivo e la volontà di andare oltre gli interessi particolari.

Non per limitarci a raccontare i problemi, che in larga parte già conosciamo, ma per costruire insieme delle risposte.

Accolgo dunque l’appello di Casartigiani e rivolgo un invito aperto alle associazioni, agli artigiani, ai commercianti e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro economico della città.

Il futuro di Termini Imerese non si costruisce da soli, né si può delegare. Si costruisce insieme, mettendosi in gioco.

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