I CARABINIERI ARRESTANO DUE FRATELLI ESPERTI POLLICE VERDE PER PRODUZIONE E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO SOSTANZE STUPEFACENTI.

Alle prime luci dell’alba di ieri, a Termini Imerese, i militari della Nucleo Operativo della Compagnia cittadina, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita in questa PiazzaLiborio Arrigo, traevano in arresto nella flagranza di reato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana due fratelli termitani, il 39enne MATRACIA Sergio e il 49enne MATRACIA Pasquale, entrambi disoccupati. Giunti sotto casa dei due fratelli e dopo aver fatto irruzione nell’edificio, i militari, che avevano allestito un adeguato dispositivo di osservazione, udivano uno scalpiccio di passi proveniente dall’alto della palazzina di proprietà dei rei e quasi simultaneamente uno stormo di piccioni che si levava in volo dalla terrazza. Immediatamente i militari in osservazione scorgevano che su uno dei balconi dell’abitazione vi era un uomo. Una volta all’interno dell’abitazione gli operanti procedevano alle operazioni di perquisizioni rinvenendo, sul terrazzo, ben occultate tra le tegole del tetto, nr .16 piantine di marijuana dell’altezza di circa 100 cm, appena sradicate da un vaso ubicato in terrazza. A conferma, la terra del vaso appariva smossa da poco ed evidenti erano le tracce di terriccio e di foglie sparse intorno ad esso. Le perquisizioni, venivano estese anche all’ultimo piano dell’abitazione, dove, in un sacchetto di plastica, occultato sotto il tetto, venivano rinvenuti ulteriori gr. 50 circa di sostanza stupefacente del medesimo tipo, in fase di essiccazione e nella cucina alcune boccettine di metadone da 20 ml, risultato essere assunto dai due fratelli poiché tossicodipendenti nonché materiale utile al confezionamento della marijuana per la vendita e spaccio al dettaglio.

L’Autorità Giudiziaria della Procura di Termini Imerese informata dagli stessi Carabinieri, concordando pienamente sull’attività investigativa svolta, i fratelli MATRACIA venivano dichiarati in stato di arresto per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, sottoposti a rito direttissimo presso il Tribunale termitano dopo la convalida degli arresti, si sono avvalsi del patteggiamento della pena, pertanto sono stati condannati a dieci mesi di reclusione pena sospesa, e rimessi in libertà.

Tutta la piantagione recuperata è stata sottoposta a sequestro per essere inviata presso il L.A.S.S. Carabinieri (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale di Palermo, al fine di accertare l’esatto principio attivo e campionatura della stessa.

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