Programma elettorale della candidata Maria Terranova a Sindaco

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TERMINI IMERESE CITTÀ DI RIFERIMENTO NEL MEDITERRANEO
Non più sindaci costretti a dimettersi, non più commissari tappabuchi, ma un’amministrazione sana, competente e duratura.
Le prospettive della nostra città appaiono oggi fortemente compromesse. Crisi economica e sociale devastante, collasso politico e amministrativo mai visto prima (testimoniato dal fatto che due consiliature consecutive si sono bruscamente interrotte con le dimissioni dei sindaci coinvolti in vicende giudiziarie, che hanno interessato anche una parte del mondo politico della nostra città). La pandemia da coronavirus ha messo ancora più in evidenza la “fragilità” del sistema produttivo termitano che già prima di essa mostrava i segni della recessione (aumento della disoccupazione, rallentamento della produttività, discesa dei consumi, scarso accesso al credito, aumento della marginalità sociale). Al contempo la pandemia ha determinato profondi cambiamenti anche nella erogazione dei servizi pubblici: alcuni hanno subito una forte limitazione, altri sono stati chiusi o resi accessibili solo in modalità on-line.
Tra le conseguenze, l’aumento delle persone bisognose che si sono ritrovate in grosse difficoltà economiche a causa dell’impossibilità di molti lavoratori di recarsi al lavoro, il ritardo nelle erogazioni di contributi straordinari, il blocco di interi settori produttivi.
La società termitana, tuttavia, ha reagito all’emergenza con una prova di coscienza civica e di vocazione alla responsabilità sociale. A questo processo di attivazione della società civile non è corrisposta una presenza forte delle istituzioni che permettesse di fornire una adeguata governance, rivelando, con una drammaticità mai così intensa, come l’assenza di un Sindaco e di una squadra a suo fianco, rappresenti un pericolo per l’intera tenuta democratica della città. La pandemia, inevitabilmente, cambierà il modo di governare la città e il delicato rapporto tra cittadino e governo della stessa. Lo spettro di un aumento vertiginoso delle disuguaglianze e l’accumularsi progressivo di sentimenti di sfiducia, rassegnazione, sconforto, impongono scelte di grande spessore politico e culturale e una selezione attenta della classe dirigente che sia capace di dare risposte concrete ai problemi dei cittadini.
Puntare sui soggetti e sulle forze vitali.
Una svolta radicale s’impone: nella linearità dei comportamenti, nella cultura di governo e nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Questo compito non può essere affidato solo ad una ristretta cerchia di amministratori, da cui si deve pretendere onestà, rispetto della legalità, progettualità e capacità di guida della macchina amministrativa. È necessario il coinvolgimento dei singoli e dei corpi sociali intermedi, a cui chiedere di dare un contributo per la propria città, con idee, proposte, competenze, progetti. La vitalità della società civile non può più essere guardata come un tentativo di interferenza da arginare. La politica deve ritrovare innanzitutto quella capacità di ascolto e fornire gli strumenti adeguati per la crescita della coscienza e della responsabilità del tessuto sociale, condizione imprescindibile se si vogliono innescare veri processi di sviluppo.
La società termitana è smarrita, la coesione sociale è molto a rischio, si accentuano comportamenti segnati da scarso senso civico. Occorre, di contro, rafforzare il senso di comunità consapevole, attiva, capace di progettare il futuro. Le difficoltà operative sono notevoli: un bilancio sempre più asfittico, con poche entrate e strutturalmente deficitario; una struttura burocratica depauperata dai molti pensionamenti e che necessita di una profonda riorganizzazione. Il lavoro che abbiamo di fronte è pieno di difficoltà e possibili vicoli ciechi, ma siamo convinti che esistano nella nostra città, le persone, le realtà organizzate, le imprese, i gruppi sociali che, insieme al terzo settore e al volontariato, hanno espresso in questi anni ed anche durante l’emergenza coronavirus, una forte resilienza e capacità di fronteggiare anche le debolezze della pubblica amministrazione.
Con il contributo cosciente e organico che da queste forze vitali della società può essere dato all’amministrazione comunale, Termini Imerese potrà ritrovare le ragione di un cambiamento positivo e puntare ad un futuro più sostenibile.
LA CENTRALITÀ DELL’AMBIENTE
Dare risposte forti e coerenti alle problematiche che la questione ambientale ed i cambiamenti climatici pongono, è necessario e non più rimandabile. L’ambiente, la sua salvaguardia, la difesa da ogni inquinamento, la sostenibilità dello sviluppo, dovrà permeare ogni scelta, piccola o grande, del nostro futuro come comunità cittadina. Una vera discriminante per ogni indirizzo della nuova amministrazione.
Qui più che le risorse, serve una rivoluzione culturale collettiva. Una nuova visione del futuro: Termini Imerese città vivibile e attrattiva, città di mare e di scambi, città culturale e turistica, città intelligente, città produttiva. Dobbiamo avviare una rivisitazione collettiva delle scelte strategiche, comprendendo unitariamente gli strumenti territoriali, programmatici, urbanistici e sociali.
• Il nostro deve diventare un territorio ad alta qualità: pensiamo a processi di rigenerazione urbana, alla qualificazione urbanistica e sociale delle periferie, di contro, non va più consumato alcun nuovo metro quadro di suolo e vanno sfruttate le nuove norme di urbanistica come il ‘certificato verde’. In questa direzione andranno le nuove direttive per un PRG strategico, in cui occorrerà incentivare il recupero, il restauro e il ritorno all’abitare negli edifici del centro storico;
• Attuazione completa delle previsioni del PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) e mobilità sostenibile;
• Rifiuti da problema a risorsa: attraverso l’economia circolare e l’applicazione della gerarchia delle quattro “R”. Accordi con i centri di distribuzione e i grandi utenti; organizzazione della campagna di informazione sulla raccolta differenziata, saranno alcuni dei punti qualificanti. Incentivare ancora di più i percorsi virtuosi realizzati nelle nostre scuole che sono state capaci di realizzare progetti che hanno ricevuto dei riconoscimenti significativi. Niente più discariche in città e nelle periferie.
LA CENTRALITÀ DELLE PERSONE
La pandemia ha introdotto nel sistema delle relazioni sociali nuovi schemi di comportamento che influiscono profondamente sui vissuti personali e che avranno delle ripercussioni importanti in ogni ambito della vita. Ciò deve spingerci a ragionare su nuovi modelli di attivazione delle reti di solidarietà che siano capaci di rispondere a una metamorfosi sociale molto violenta. Urgente appare l’utilizzo di un approccio comunitario che preveda una dimensione di cura quotidiana e di presenza fisica nei luoghi del disagio. Presenza che vada oltre la dimensione della mera testimonianza e che permetta d’innescare dinamiche di sviluppo. Una logica ecologica, che metta insieme sviluppo economico, dignità della persona e rispetto dell’ambiente.
La nostra deve essere una città inclusiva, solidale e accogliente. Ogni persona deve avere attenzione e deve essere considerata un valore da difendere, senza alcuna distinzione. Abbiamo bisogno di recuperare la posizione di centralità e ispirazione, che per troppo tempo è rimasta imbrigliata in logiche non rispondenti al bene comune, all’interno del comprensorio madonita e del Distretto socio sanitario 37, attraverso strumenti già disponibili come il PAL ( Piano di Azione Locale) e il Gruppo Piano (ex L. 328/2000):
• Dare priorità ai soggetti fragili: minori, anziani, disabili, emarginati, riattivando innanzitutto i servizi obbligatori ed essenziali ai sensi della 22/86 legge quadro sui servizi sociali della
regione Sicilia, che non possono più essere legati a dinamiche economiche-finanziarie, cioè a dire al dissesto finanziario del Comune. Occorre un bilancio sociale consortile.
• Riorganizzare il settore in modo da agevolare la velocità di emissioni di servizi ed azioni. (es. non è possibile che per i buoni spesa regionali a data odierna, non si sia provveduto neanche a dare avvio ai procedimenti necessari come avvisi pubblici per famiglie e per fornitori)riaprire la casa di riposo (bisogna offrire servizi non voler fare cassa) , attivare immobili di San Pietro e Santa Lucia ristrutturati con fondi pubblici etc. Che la comunità si riappropri degli spazi e dei luoghi;
• Fondo per la morosità incolpevole;
• Utilizzo di finanziamenti nazionali e comunitari. Sostegno alle politiche attive del lavoro. Sostegno a progetti stabili di recupero scolastico, che non mirino appena a contenere i tassi di dispersione, ma che puntino ad una vera inclusione sociale;
• Una città a misura di bambino;
• Centri polivalenti per i giovani;
• L’ attenzione alle periferie e rigenerazione urbana avrà alcuni punti di convergenza: completamento del tessuto viario di connessione tra le periferie e la circonvallazione urbana; la ri-progettazione degli spazi pubblici ed i servizi; il concentrare gli sforzi attuativi su quelle iniziative che appaiono capaci di rigenerare il tessuto sociale dei quartieri; il dare attuazione al programma “Un albero per ogni nato” concentrando la piantumazione prioritariamente nelle aree periferiche e nelle aree abbandonate. Creazione di centri sociali che svolgano attività culturali e ricreative;
• Attivare il ruolo del Sindaco nella gestione della sanità locale: ospedale, prevenzione e medicina del territorio. In particolare l’Ospedale ‘S.Cimino’, classificato come Presidio di base, deve tornare ad essere baricentrico per l’intero comprensorio con tutte le unità operative complesse previste e con la riapertura di tutti gli ambulatori.
IDEE E PROGETTI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Occorre innanzitutto riaffermare la centralità di Termini Imerese nel contesto regionale e metropolitano come luogo cruciale dello sviluppo e come polo della città metropolitana: per i servizi, per la ricerca, per le attività produttive. La consapevolezza della grande importanza che la nostra città può avere e l’intelligenza del futuro, ci portano a immaginare Termini Imerese come una città di riferimento nel Mediterraneo. Anche per questo è importante partecipare attivamente alla elaborazione del Piano strategico metropolitano. Assumere il ruolo di rappresentanza della comunità termitana nelle sedi decisionali di livello sovracomunale. Svolgere una presenza attiva e propositiva nei confronti dell’Autorità di sistema portuale, dell’Asp, degli enti sovra comunali.
ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ZONA INDUSTRIALE
Sostenibilità, ricerca, innovazione, lavoro, sono le chiavi per una nuova dimensione della questione industriale, cogliendo le potenzialità offerte dalle infrastrutture del territorio.
• Fare dell’area industriale una zona Appea (Area produttiva paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzata) con l’adeguamento o la chiusura degli impianti inquinanti; assumere la centralità di un forte investimento pubblico per un polo di ricerca e di trasferimento tecnologico legato alle fonti rinnovabili, alla mobilità sostenibile, alla economia circolare. Un
nuovo accordo di programma di valenza strategica che punti a trasformare l’intera area industriale in una smart zone, con il coinvolgimento di nuovi protagonisti, come l’Università e l’Enel; affidamento ed apertura dell’ incubatore di imprese realizzato da Invitalia; accordo con Enel per impedire la trasformazione di una parte della centrale in deposito costiero di carburanti e costruire invece un centro per l’energia sostenibile riconvertendo le aree cadute in disuso;
• Commercio, artigianato e pesca: verso la nuova frontiera del grande mercato all’aperto, l’e-commerce, occasioni nuove da mercati e fiere in periferia. Agricoltura verso produzioni tipiche, sane e di qualità. C’è ancora un ruolo per la piccola pesca: anche qui tende ad affermarsi la logica del chilometro zero.
BENI CULTURALI, CULTURA, TURISMO, SPORT
Dare sostanza allo sviluppo sostenibile come condizione per il lavoro significa soprattutto appropriarsi delle nuove chiavi di interpretazione del turismo e le occasione da creare.
■ Un porto che sia volano di sviluppo per il territorio. Porto turistico collegato ad una forte rigenerazione e riqualificazione del fronte mare;
■ Parco termale e centro benessere, ecomuseo delle terme culturali;
■ Circuito dei monumenti cittadini, i diecimila soldati di Himera, integrazione tra Termini e il parco archeologico, rientro dei reperti nel territorio di Termini Imerese;
■ Sviluppo della cultura e della conoscenza: la biblioteca multifunzionale, l’incubatore di creatività;
■ La Targa Florio con l’implementazione del museo; il parco tematico di Floriopoli sviluppando le tematiche concordate con la Città Metropolitana;
■ Cartello unico degli Eventi; supporto attivo alle manifestazioni; co-progettazioni con Enti e Associazioni;
■ Sport come strumento di relazione sociale, integrazione, ed inclusione. Riqualificare gli impianti di villa Palmeri e del Crisone, realizzare gli impianti al Bragone;
■ Sport accessibile a tutti: incentivare le attività motorie coinvolgendo le scuole, le associazioni ed i centri sociali;
■ Ipotesi di una Polisportiva a larga partecipazione popolare per rilanciare lo sport agonistico.
ACQUA BENE PUBBLICO
■ Assicurare che la gestione sia in mano pubblica;
■ Utilizzo dell’acqua per produrre energia sulla rete idrica; utilizzo delle acque depurate;
■ Investire i risparmi accumulati in bilancio per migliorare le reti.
LA CRESCITA DIGITALE
Grande importanza, proprio come prospettiva di sviluppo, va attribuita alla diffusione delle tecnologie informatiche per la comunicazione, l’informazione, il rapporto con la PA, la crescita delle imprese. C’è molto da lavorare per superare il divario con altre realtà del nostro paese: la presenza delle reti, la possibilità di connessione, l’alfabetizzazione informatica. Il nostro obiettivo sarà quello di fare in modo che ogni studente abbia un apparecchio, ogni famiglia un esperto digitale.
IL METODO DI GOVERNO
Termini Imerese deve essere identificata come una città in cui si rispettano le regole, si lotta contro la corruzione anche attraverso i controlli, si lavora per la diffusione di una legalità condivisa, in cui si contrastano gli abusivismi ma si creano contemporaneamente opportunità. La prima scelta riguarda la trasparenza nella attività di amministrazione e la partecipazione delle cittadine e dei cittadini alle scelte che riguardano la città. In questo modo pensiamo si possa incrementare anche il senso civico e di comunità. Per questo ci proponiamo di stipulare un vero e proprio Patto di cittadinanza con l’ assunzione di responsabilità da parte delle cittadine e dei cittadini per una città sentita e vissuta come bene comune e attraverso:
• La previsione di modalità di partecipazione ampia alla scelte fondamentali che riguardano la città (ad. es. piano strategico territoriale; bilancio; strumenti di pianificazione territoriale);
• Il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini mediante strumenti consultivi di partecipazione diretta anche tramite app web dedicate d’interazione con una piattaforma di e-go-vernment;
• Un costante raccordo fra vita dei quartieri e amministrazione mediante forme di rappresentanza dei singoli quartieri (anche attraverso una modifica dello Statuto comunale);
• L’istituzione di consulte permanenti per lo sport, la cultura, il volontariato ed il welfare con raccordo nella Giunta comunale e nelle commissioni consiliari di riferimento;
• Il rendere fruibili spazi di partecipazione e di socializzazione pubblica (anche mediante un Regolamento per la gestione dei beni comuni);
• Un confronto continuo con ogni istituto scolastico presente nel territorio, integrando i futuri progetti scolastici nella pianificazione delle iniziative/attività cittadine;
• L’assicurare la partecipazione della collettività termitana anche all’interno degli organismi sovracomunali.
AMMINISTRAZIONE ATTIVA
Riassetto organizzativo del comune e della macchina amministrativa mediante assunzioni mirate a coprire i posti resi vacanti dai pensionamenti, con particolare riferimento alle figure professionali, tecniche e amministrative, che dovranno assumere responsabilità nei vari procedimenti.
• Istituire unità di progetto intersettoriali (ad. es. Ufficio Piano) e proporre protocolli di room E2E con organismi sovracomunali di indirizzo e controllo; utilizzare le risorse messe a disposizione da stato e regione per creare un parco progetti anche con il contributo dei progetti di finanza di iniziativa privata;
• Istituire un nuovo Settore che racchiuda tutte le competenze riguardo la Riqualificazione e lo sviluppo del territorio e che comprenda esperti in materia di finanziamenti pubblici con massima attenzione ai fondi europei (ad. es. Ufficio Europa);
• Sistema Informativo Territoriale (SIT). Migrazione del sistema informatico verso piattaforme aperte e gratuite e procedure amministrative più celeri e diffuse;
• Potenziare la riscossione dei tributi con incentivi che favoriscano la propensione al pagamento dei tributi locali e predisposizione ed attuazione di un Piano di rientro dagli squilibri finanziari. Rinforzare le risorse umane nel settore finanziario. Adottare un sistema informativo migliore e procedure amministrative meno farraginosi. Riproposizione del Bilancio partecipato a preventivo e del bilancio sociale a consuntivo;
• Piano di utilizzo dei percettori del reddito di cittadinanza;
• Utilizzo dei beni confiscati ad iniziare dall’ex stabilimento Blue Boats e dall’ex villaggio turistico Imera;
• Individuare nuove deleghe specifiche volte a fare di Termini Imerese una città di riferimento nel Mediterraneo: pace, solidarietà tra i popoli, le culture e le religioni, cooperazione istituzionale.
TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE
Realizzazione area di sgambamento, stesura di un dettagliato regolamento sullo spettacolo viaggiante con animali al fine di limitarne la presenza sul territorio se non nelle migliori condizioni di tutela degli animali, incentivazione della sterilizzazione di cani padronali e comunali, migliorare le condizioni di vita dei cani di proprietà comunale favorendone anche l’adozione.
Designo quali assessori:
– Nicola Cascino nato a Termini Imerese il 24/10/1959
– Maria Concetta Buttà nata a Palermo il 05/03/1970
– Giuseppe Lucio Maria Preti nato Milazzo il 23/04/1970

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