L’opposizione fa arrabbiare Burrafato e non passa il prestito per il debito dell’immondizia

Consiglio Comunale di Termini Imerese

Termini Imerese perde le anticipazioni della Regione sul debito con l’Ato rifiuti. È il risultato del voto contrario del consiglio comunale che apre ora un buco finanziario e il rischio di una nuova, improvvisa emergenza rifiuti. E per questo è già esplosa una dura polemica che il sindaco Totò Burrafato ha portato anche su Facebook. E nella rete sono subito circolate reazioni contrariate e preoccupate.
All’origine di tutto c’è la decisione del presidente della Regione di venire incontro ai Comuni con consistenti anticipazioni finanziarie sull’enorme massa di debiti di gran parte delle amministrazioni locali con gli Ato. Al Comune di Termini Imerese sarebbero andati due milioni sui 4 che costituiscono l’esposizione con la società Ecologia e Ambiente. “La prima rata – ha spiegato Burrafato – sarebbe stata corrisposta già a dicembre 2012. Avremmo restituito queste somme alla Regione siciliana in venti anni senza interessi con una rata annuale di circa 90 mila euro”. Ma era necessario un voto del consiglio. E qui è tutto naufragato. Dopo il rimpasto di giunta Burrafato non ha più una maggioranza da quando, nel mese di settembre, i tre consiglieri della lista “Burrafato sindaco” – Carmelo Micciché, Dario Turturici e Nino Corso – hanno cambiato la loro collocazione per dare vita al gruppo “Nuova Termini” che, come è stato subito annunciato, “si pone al di fuori dell’attuale maggioranza”.
I tre esponenti di “Nuova Termini” e gli altri consiglieri di opposizione, in tutto dieci, hanno detto no all’anticipo. Il tal modo, scrive Burrafato, viene messo a grave rischio il servizio dei rifiuti nei prossimi mesi”.
“Noi faremo, comunque, la nostra parte – aggiunge il sindaco – cercando di garantire il servizio al meglio. Se ci sarà qualche disservizio sappiamo tutti di chi è la colpa. Se non potremo pagare gli stipendi degli addetti al servizio rifiuti, se la discarica chiuderà le porte, se i benzinai non vorranno più garantire il rifornimento e se le se officine non presteranno più gli interventi manutentivi ai nostri automezzi, le responsabilità sono ben chiare. Questo è il tanto conclamato bene verso la nostra città di cui tanti parlano. Forse scontenti per non aver incassato qualche poltrona di assessore o di sottogoverno, hanno ritenuto di doversi vendicare in questo modo anche a costo di arrecare danno alla nostra comunità”.
Sempre su Facebook l’opposizione fa sentire la sua voce. Francesco Giunta, consigliere del Pid-Cantiere popolare scrive: “La proposta di deliberazione formulata dall’amministrazione ha imposto a ciascun consigliere comunale una valutazione politica, più che tecnica. Infatti, come si legge nella stessa proposta, il piano di rientro sarebbe servito a ripianare 1.268.214,64 euro dell’anno di competenza 2011 ed altri 585 mila per impegni assunti dall’amministrazione nel 2012, evidentemente senza la relativa disponibilità economica. Non è vero, pertanto, che l’anticipazione regionale sarebbe servita a pagare debiti contratti dalla precedente amministrazione. La legge regionale, peraltro, premia i comuni spendaccioni e che non hanno saputo indirizzare correttamente le risorse disponibili”.
“Si riducano – aggiunge Giunta – le spese inutili, si recuperi la quota di tassa sui rifiuti evasa ovvero elusa. Si valuti quanto sia utile che la società Ecologia e Ambiente (unica in tutto il panorama regionale) si avvalga di ben tre liquidatori, quando uno è più che sufficiente. Le ragioni del nostro no, infine, sono anche dettate dalla inopportunità di trasferire sulle prossime gestioni i debiti di un’amministrazione. Questi sono i fatti. Tutto il resto sono le “chiacchiere” di qualcuno che tenta di nascondere il proprio fallimento politico ed amministrativo”.
Duro il commento del capogruppo del Pd, Giuseppe Cirà: “L’irresponsabilità dei consiglieri comunali di opposizione è venuta a galla. E’ stato respinto un piano che per il Comune non prevedeva oneri perché la Regione siciliana ne chiedeva la restituzione senza interessi. Adesso dovremo ricercare soluzioni alternative. Resta tanto rammarico per la scelta fatta dalle opposizioni che hanno scelto il tema scottante dei rifiuti per dimostrare di essere maggioranza sui banchi del consiglio comunale”.

Le altre dichiarazioni le trovate sul sito alla sezione politica.

 

FONTE: la Voce web

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