PpT e VT: Il Comune di Termini Imerese in pre-dissesto finanziario

moscatiani

Comunicato Stampa
Comune di Termini Imerese in pre-dissesto finanziario, per Burrafato nn ci sono problemi, ma haimè non è cosi perchè i numeri, secondo il consigliere Vincenzo Taravella capo gruppo dei “popolari x termini”, dicono che l’ente è in grave sofferenza finanziaria, e la prova di quello che dico è data dal fatto che per pagare gli stipendi ai dipendenti nel mese di ottobre gli uffici attendono con trepidazione di incassare la TASI, naturalmente ricordo a me stesso che la suddetta imposta doveva servire, a detta dell’amministrazione che l’ha introdotta, per assicurare i servizi ai cittadini, invece servirà per fare altro. Il problema del pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali si ripresenterà nei mesi di novembre e dicembre quando il sindaco sarà costretto a fare ricorso ai soldi che incasserà l’ente dalla tassa sui rifiuti, sperando che i cittadini la paghino in massa, però si porrà il problema successivamente con quali soldi l’ente pagherà l’ATO rifiuti, insomma la conclusione e che l’ente è entrato in una spirale dalla quale spero non debba uscire dichiarando il dissesto finanziario al quale questa amministrazione pian piano ci stà conducendo, ma per il sindaco continuano a non esserci problemi. Ora passiamo all’analisi dei numeri, lente deve restituire alla tesoreria entro il 31/12/14 4.200.000,00, inoltre non ha incassato 1.700.000,00 di vendita di immobili, non ha incassato 250.000,00 di concessioni edilizie, non ha incassato 2.000.000,00 di IMU, incasserà di TASI e di tari molto meno di quanto previsto perché i cittadini non hanno soldi per pagare, l’ente deve pagare le rate all’ATO rifiuti e alla società di pubblica illuminazione entro fine anno e  non si sa dove prenderà i soldi, non ha incassato l’evasione dei tributi che dal 2011 ammonta a circa 4.000.000,00 di euro, d’altronde i cittadini in serie difficoltà economiche non hanno la disponibilità per pagare le tasse comunali, tutto ciò crea una grave crisi di liquidità del comune che si può tramutare nella dichiarazione di dissesto finanziario nel 2015, a meno che l’amministrazione guidata da Burrafato decida di aumentare al massimo le tasse e i tributi comunali come la tasi, la tari, l’addizionale IRPEF, la TOSAP e tanto altro, tutto ciò sarebbe un altro grave colpo alle ormai asfittiche tasche dei cittadini. Ora passiamo alla cronaca del consiglio comunale del 20 corrente mese, nel quale abbiamo assistito all’ennesima magra figura della maggioranza dimostratasi poco attenta al rispetto delle procedure e norme, infatti in premessa ho sollevato la legittimità della presentazione degli emendamenti al bilancio da parte di alcuni consiglieri di  maggioranza, soprattutto del PD, che non conoscendo le basilari procedure del regolamento di contabilità dell’ente hanno presentato i suddetti emendamenti oltre il termine consentito, il risultato del dibattito in consiglio è stata la decisione del ritiro da parte della maggioranza degli stessi emendamenti. Ma il meglio di se la maggioranza lo ha dimostrato  durante la votazione di un emendamento presentato dai consiglieri di vivere termini e popolari x termini che ha avuto il parere favorevole di tutti gli uffici tecnici, che destinava circa 15.000 euro ai servizi x l’asilo nido togliendoli ai servizi cimiteriali, questo emendamento ha avuto addirittura il voto contrario del consigliere CECCHETTI che evidentemente se ne infischia dei bambini e ha preferito tutelare i servizi cimiteriali che comunque continuano a pagare i cittadini, naturalmente questa scelta il consigliere CECCHETTI la dovrà spiegare ai suoi tanti elettori e ai suoi più stretti sostenitori, il resto della maggioranza in questa votazione invece si è astenuta, non volendo  scegliere tra bambini e cimitero, eppure a votare erano presenti consiglieri padri e madri di bambini piccoli, pur di non votare un emendamento della minoranza i consiglieri di maggioranza hanno penalizzato i bambini della nostra città, hanno penalizzato i nostri e i vostri figli, la miopia politica non ha fine, che dio ci salvi. Non pervenuto il contributo al bilancio, né in termini di critica né in termini di proposte, dai consiglieri del movimento cinque stelle, che hanno abbandonato l’aula adducendo che l’atto era illegittimo. Alla fine il bilancio di previsione dell’ente, nonostante presenti notevoli punti critici e di scompenso finanziario è stato approvato con 14 voti favorevoli della maggioranza e 2 voti contrari dei consiglieri TARAVELLA  e MERLINO.

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