Fiat, Marchionne: Ora l’Italia si dia una mossa / Lumia: In Italia ha incassato incentivi e chiuso Termini Imerese

La Regione Siciliana guarda con sempre più attenzione a Dr Motor Company, la casa automobilistica di Macchia d’Isernia, pronta a insediarsi con un progetto ambizioso nell’area Fiat di Termini Imerese. Dopo un incontro tra Regione, advisor Invitalia e i dirigenti dell’azienda, servito ad approfondire il piano industriale, la prossima settimana lo stesso advisor e la Regione Siciliana si siederanno al tavolo per un’ultima valutazione. L’offerta di Massimo Di Risio, a capo della società molisana, è l’unica tra quelle pervenute a Invitalia che presuppone l’acquisizione totale dello stabilimento che la Fiat ha deciso di chiudere a fine 2011. Il piano prevede la produzione di 60mila unità l’anno. A partire da domani, intanto, Invitalia metterà a disposizione la modulistica attraverso la quale le sette aziende interessate a occupare il polo alle porte di Palermo, potranno chiedere l’accesso alle agevolazioni stanziate: 350 milioni in tutto, di cui 100 messi a disposizione dal governo, 100 dalla Regione Siciliana, e i restanti 150 sempre dalla Regione e destinati al capitolo infrastrutture. A Invitalia, infine, sono giunte le rassicurazioni di Cape Regione Siciliana Sgr, iniziativa a capitale misto privato-pubblico dedicato alle imprese dell’isola (la Regione è azionista con il 49%) e promotrice del progetto «Sunny car in a sunny region». La società, che nei giorni scorsi ha preso le distanze rispetto agli addebiti contestati a Simone Cimino, l’ideatore del progetto «Sunny car» colpito da provvedimento cautelare per alcune operazioni legate a Cape Live, afferma che «continuerà regolarmente le proprie attività», inclusa «la prosecuzione del progetto» per Termini Imerese.

Ormai Marchionne sta abbandonando definitivamente gli stabilimenti italiani di Fiat al loro destino. La 500 si produrra’ negli Stati Uniti e in Polonia, i nuovi modelli Lancia, presentati nei giorni scorsi, verranno realizzati o su piattaforma americana di Chrysler o nella stessa Polonia, mentre nel nostro Paese si conferma la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e continua il massiccio ricorso al danaro pubblico attraverso l’uso indiscriminato della cassa integrazione”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. ”A questo punto l’IdV si chiede cosa aspetti ancora il governo a convocare Marchionne presso la presidenza del Consiglio per dirgli: Adesso basta, non ti diamo piu’ un euro italiano se non garantisci al nostro Paese quello che stai garantendo al governo americano’. Vale a dire gli investimenti per 20 miliardi tante volte declamati e mai effettuati e soprattutto modelli di auto nuovi e ad alto valore aggiunto”.

In Italia quali sono i motivi per cui la fiat dovrebbe essere ringraziata? Il governo le ha regalato gli ennesimi incentivi, senza vincolarli ad un piano di rilancio del settore automobilistico. La fiat dal canto suo ha incassato il regalo e in cambio ha chiuso lo stabilimento di Termini Imerese, spostando le produzioni all’estero. E’ di questo che bisognerebbe esserle grati?. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia.­ Lo stabilimento di Termini Imerese – aggiunge Lumia – è fornito di infrastrutture di collegamento e occupa una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. Inoltre, la Regione Siciliana ha messo a disposizione 350 milioni di euro per innovare l’impianto e implementare l’area industriale. L’abbandono, quindi, è del tutto ingiustificato. C’è ancora tempo – conclude l’esponente democratico – per rimediare. Il governo faccia la sua parte affinchè sia nuovi soggetti, sia la fiat possano produrre a Termini Imerese.

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