Enzo Giunta: auspico maggiore correttezza da chi pensa di seppellire la verità con le parole

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ORA BASTA!

Mi riferisco alle reiterate dichiarazioni recentemente formulate dal Sindaco Burrafato, che si sono concretizzate, in ultimo, in un volantivo da lui patrocinato, datato dicembre 2012.

In base a tali dichiarazioni, Burrafato sostiene che quattro degli otto milioni di debiti che il comune di Termini Imerese ha nei confronti della società “Ecologia e Ambiente”, sarebbero eredità “della precedente Amministrazione comunale”. Cioè quella da me presieduta fino al maggio 2009.

La “inesattezza” di dette affermazioni (per non dire “falsità”) è tale da indurmi ad interrompere il silenzio che, per discrezione, mi sono imposto fin dalla cessazione del mandato e che ho mantenuto anche quando esternazioni provenienti dalla Sede Storica del comune avrebbero suggerito repliche adeguate all’improntitudine ed alla scorrettezza politica.

Occorre preliminarmente precisare che, nel rispetto delle rigorose direttive da me impartite, nessuno era autorizzato a chiedere alla società “Ecologia e Ambiente” – A.T.O. Palermo 5 – servizi eccedenti quelli previsti nel contratto di gestione, se non a seguito di specifica delibera e relativo impegno di spesa. Ciò, anche per non spendere un euro in più rispetto a quanto previsto con il contratto di gestione, il cui costo, ogni anno, veniva regolarmente appostato nel bilancio di previsione. In tal modo, si è evitato di caricare sui cittadini-contribuenti maggiori costi, rispetto a quelli già onerosi della Tarsu.

Inoltre, per garantire la correntezza del servizio ed il salario al personale dell’A.T.O., il competente ufficio finanziario provvedeva con puntualità a pagare le fatture emesse da “Ecologia e Ambiente”.

Ovviamente, le fatture venivano preventivamente controllate, allo scopo di accertare che non fosse richiesto un pagamento indebito. Infatti, nel corso di detti controlli, in più occasioni, è stato accertato che la società di gestione aveva fatturato servizi asseritamente effettuati ma comunque non commissionati dal comune. In particolare, si tratta di importi non dovuti per complessivi € 1.209.893, immediatamente contestati per iscritto dal competente dirigente.

Successivamente, la società “Ecologia e Ambiente” ha proposto ricorso per decreto ingiuntivo contro il comune, per ottenere il pagamento della citata somma. Tale giudizio si è concluso recentemente in primo grado con la condanna di “Ecologia e Ambiente”, in quanto il Tribunale ha ritenuto non dovuta la somma pretesa.

E allora, qual’è il “debito”?

Ma c’è di più. La società d’ambito, anche con l’attuale Amministrazione, ha continuato a fatturare servizi non richiesti dal comune. Ed in atto risultano contestate fatture per un totale di € 2.846.591.

E’ questo il debito lasciato dalla precedente Amministrazione comunale”? Certamente no, sia perchè “Ecologia e Ambiente” in questo caso non ha adito le vie legali sia perchè quasi due milioni di euro riguardano l’attuale Amministrazione.

A questo punto, una cosa è certa: i debiti imputabili alla precedente Amministrazione, di cui parla Burrafato, non esistono e comunque non dovrebbero ricadere sui contribuenti. Di contro, l’attuale Amministrazione risulta avere effettuato spese maggiori rispetto all’Amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere, ricorrendo al trucco di incidere sull’indice di copertura del servizio e scaricando le maggiori spese sul bilancio comunale.

Ovviamente, sono pronto a confrontarmi in tutte le sedi su questo e su altri argomenti, auspicando per il futuro maggiore correttezza istituzionale e trasparenza di quelle finora dimostrate da parte di chi, profittando della riservatezza altrui, pensa di seppellire la verità con le parole.

Enzo Giunta

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