“È stata la Regione a fare scappare la Walt Disney dalla Sicilia”

Termini

“È stato l’atteggiamento indifferente e superficiale della Regione a fare scappare la Walt Disney dalla Sicilia”. Nell’intricato giallo sulla costruzione a Termini Imerese di un parco divertimenti targato Disney, entra in gioco uno degli attori principali della trattativa, il coordinatore delle attività di internazionalizzazione del Comune di Palermo, Massimo Cataldo, che l’anno scorso riuscì a portare i manager dell’azienda americana a Palermo per discutere della costruzione di un parco dedicato ai super-eroi della Marvel che avrebbe creato, almeno stando alle intenzioni degli investitori, tremila nuovi posti di lavoro.

Un affare che, come sostiene Cataldo, sarebbe sfumato proprio a causa della gestione superficiale dei burocrati siciliani e in particolare del segretario generale della Regione Patrizia Monterosso, che durante l’incontro con i rappresentanti della società statunitense nel marzo del 2013 avrebbe addirittura abbandonato il tavolo delle trattative, vanificando così qualsiasi margine di dialogo. “E’ necessario  –  precisa Cataldo  –  intervenire direttamente sulla questione, per fornire informazioni esatte su come si siano svolti gli eventi. Sono un imprenditore e nell’ambito delle mie attività professionali sono venuto a conoscenza dell’intenzione della Walt Disney Company, a seguito dell’acquisizione dei diritti della Marvel, di investire in Europa. Ho intravisto l’opportunità di veicolare questo straordinario progetto in Sicilia, in particolare nel territorio di Termini, dotato delle principali infrastrutture collegate con Palermo e Catania e su cui gravitano i fondi stanziati per riqualificare l’area ex Fiat. Così ho parlato con Jay Visconti, vice presidente della Disney media, sottoponendo la mia idea e spiegando le varie opportunità”.

I manager della multinazionale manifestano un interesse preliminare, ma chiedono di incontrare le istituzioni siciliane. Ed è così che, dopo ripetuti rinvii, Palazzo d’Orleans fissa per l’1 marzo il vertice con i dirigenti Disney. Ma il giorno dell’incontro le cose non andarono come i rappresentanti della multinazionale e lo stesso Cataldo speravano. “Dopo le presentazioni  –  racconta Massimo Cataldo  –  la Monterosso ha chiesto a Visconti quali fossero i progetti della Disney da offrire alla Sicilia, dimostrando di aver un po’ frainteso il senso di quell’incontro, perché, a mio modo di vedere, doveva essere la Regione a mettersi a disposizione per fornire tutte le informazioni e non viceversa. Nel resto del mondo, quando si prospetta un progetto dai rilevanti profili economici, le autorità e gli uffici governativi competenti si rendono parti attive cercando di invogliare in ogni modo l’investitore”.

Ma il peggio doveva ancora arrivare. “Dopo qualche minuto dall’inizio della riunione  –  dichiara il responsabile per l’internazionalizzazione del Comune  –  la Monterosso è stata chiamata in un’altra stanza, lasciando il tavolo con i prestigiosi ospiti e privando così della necessaria autorevolezza istituzionale l’incontro. Dopo oltre un’ora di attesa, nella quale i presenti hanno cercato di gestire la situazione come meglio potevano, poiché il segretario generale Monterosso non era più tornata, i rappresentanti della Disney hanno deciso di andare via. Jay Visconti mi ha ovviamente manifestato il suo disappunto per tale accoglienza, comunicandomi che, sulla base di queste premesse, avrebbe sospeso l’idea progettuale”. Ieri non siamo riusciti a contattare la Monterosso per avere una sua versione dei fatti.

Ma non tutto potrebbe essere perduto e ci potrebbe essere ancora la possibilità di costruire il parco Disney in Sicilia. “Sto cercando di riprendere le trattative con la Disney  –  dichiara Massimo Cataldo  –  resto in attesa di ricevere quella telefonata mai ricevuta da Palazzo d’Orleans, per tentare di riattivare un’iniziativa potenzialmente ancora possibile”.

 

FONTE REPUBBLICA. IT

Commenti

commenti