Carmelo Militello spiega le ragioni della sua rinuncia alla carica di Assessore

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Comunicato Stampa

“Le poltrone non mi interessano. Per me prima di tutto contano il rispetto degli impegni presi con i cittadini e le forze sociali che mi hanno eletto”.
“Totò Burrafato, da candidato sindaco, mi designò come assessore e vicesindaco, non sono stato certamente io a propormi per questo incarico. E il candidato sindaco, nell’indicare il mio ruolo all’interno della Giunta comunale, sottoscrisse con i segretari e i coordinatori delle liste della sua coalizione una piattaforma programmatica da realizzare non appena si fosse insediato. Questi accordi non sono stati rispettati e a questo punto senza esitazioni ho rinunciato alla carica di assessore. Sono un uomo all’antica forse, ma tenere fede alla parola data ha per me ancora un valore imprescindibile”. Così Carmelo Militello, consigliere comunale di Termini Imerese e primo degli eletti nell’ultima tornata elettorale per il rinnovo della Giunta e del Consiglio comunale, spiega le ragioni che lo hanno condotto a dire ‘no, grazie’ alla carica di assessore. “Il sindaco Burrafato, appena eletto, – afferma Militello – non ha rispettato il documento programmatico stipulato con la coalizione e questo ha già incrinato il rapporto di collaborazione che io avevo in mente, accettando l’incarico di assessore che lui mi aveva proposto. In seguito Burrafato ha anche iniziato a sostenere il falso, come ad esempio che io avrei chiesto di essere il vicesindaco (è stato lui a propormelo n.d.r.), che non mi sarei dimesso da consigliere. Probabilmente dietro queste affermazioni c’erano dei giochi di palazzo
che a me, per indole, infastidiscono e intristiscono”. Militello racconta un episodio che, a suo dire, sarebbe stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. “In mezzo a questo balletto, ad un certo punto mi contatta un ‘pontiere’ vicino al sindaco che mi dice senza giri di parole che non potrò essere vice sindaco perché l’indennità per quella carica serve ad integrare lo stipendio del neo assessore al Bilancio, Ingrassia, al quale occorreva per sostenere le spese di
viaggio dal suo comune di provenienza a Termini Imerese. Rimasi stupito dall’apprendere che esistesse una sorta di gettone per la carica di vice sindaco e risposi che avrei rinunciato a queste somme. Nonostante la mia disponibilità, il sindaco ha trovato ulteriori motivazioni per ostacolarmi e a questo punto sono stato io a dire basta a questo teatrino. Lascio ad altri la corsa alle poltrone, a me interessa la mia città e i miei concittadini”. Carmelo Militello non
abbandonerà l’impegno politico. “Continuerò – conclude – a portare avanti il percorso che ho iniziato con le parti sociali, con i sindacati, con l’associazionismo, con tutti i numerosi cittadini che hanno creduto in me. Lo farò restando dalla stessa parte, ovvero all’interno della maggioranza, agendo come è mio costume con coerenza e lealtà ma senza fare sconti a nessuno. E’ l’impegno assunto con chi mi ha sostenuto e continua a sostenermi il motivo del mio agire e non saranno certamente i comportamenti ambigui di un certo modo di fare politica a fermarmi”.

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