Burrafato. Azzero la Giunta Municipale per delineare un programma di fine mandato

“Ritengo giunto il momento di avviare un processo di revisione critica e innovativa che a mio avviso, può essere attuato solo attraverso la revoca di tutte le deleghe e l’apertura delle consultazioni con i singoli gruppi consiliari di maggioranza, con il fine ultimo di rilanciare nell’immediato l’azione di governo dell’Amministrazione comunale di Termini Imerese. Il confronto non si limiterà soltanto alle forze di maggioranza ma sarà allargato alla delegazione consiliare di minoranza, nel rispetto delle istanze di cui essa è portavoce in Consiglio. Sarà ricercato opportunamente anche il confronto con le Associazioni di categoria e le parti sociali”. Così il Sindaco di Termini Imerese, Totò Burrafato, ha motivato la sua scelta di assumere temporaneamente in capo a lui tutte le deleghe assessoriali.

È noto come la composizione dell’attuale giunta comunale, cui ho testé comunicato la revoca delle deleghe, sia stata il frutto della composizione delle prerogative riconosciute al Sindaco dalla normativa vigente e degli accordi di carattere politico, maturati nell’ambito della compagine che ha avuto il consenso dei cittadini di Termini Imerese in occasione delle elezioni amministrative del 2009. La scelta degli assessori fu allora improntata al criterio della prevalenza della professionalità dei nominati e, pertanto, non solo a logiche esclusivamente politiche.

È altrettanto noto come il quadro politico-amministrativo si sia nel tempo parzialmente modificato rispetto al 2009. Ciò è ancor più vero a seguito dell’ultima tornata elettorale che ha fatto registrare un tasso elevatissimo di astensionismo – mai visto nella storia politica siciliana- espressione di palese sfiducia non solo nei confronti dei partiti, ma anche delle Istituzioni, e che ha determinato un cambiamento nel panorama politico regionale. Tema su cui tutti noi, Amministratori locali, siamo chiamati a riflettere soprattutto ora che ci troviamo a fronteggiare gli effetti della crisi economico-sociale sui nostri concittadini.

Una crisi che se attanaglia tutti i Municipi in genere, è particolarmente dura proprio per Termini Imerese, che ha perso nel frattempo un contesto produttivo fondamentale per il PIL locale, ed il conseguente benessere della cittadinanza.

È per questo che proprio a Termini Imerese la scure dei tagli agli enti locali impone un serio ripensamento dell’attività amministrativa, affinché non si vada a gravare ulteriormente sui cittadini. Ripensamento che, per quanto mi riguarda, è stato già avviato nei mesi scorsi e che ha portato alla decisione di non aumentare né l’Imu, né la Tarsu.

La revoca delle deleghe agli Assessori della Giunta municipale – ai quali va il mio sentito ringraziamento per la serietà, la coerenza e il senso responsabilità mostrati dal 2009 ad oggi – deve essere letta in questo senso: quale tentativo responsabile di avviare un rinnovato dialogo costruttivo con le forze consiliari che hanno sostenuto la mia azione amministrativa nel corso di questi tre anni, per rilanciare un programma di fine mandato condiviso che deve informare la nostra azione politico-amministrativa.

L’obiettivo che mi pongo è appunto di giungere, in tempi brevi, ad un “programma di fine mandato” puntuale, chiaro e pienamente condiviso dalle forze consiliari, reale espressione di una maggioranza solida in grado di farsi carico della svolta di cambiamento, che i cittadini termitani ci chiedono e per cui ci hanno dato grande fiducia con il risultato elettorale del 2009.

Il programma di fine mandato che ho in mente – una sorta di “patto” per Termini Imerese – deve essere la base su cui costruire, in tempi brevi, la giunta municipale operando, ove necessario, anche un eventuale riordino funzionale e ricercando, se necessario, l’apporto di nuovi talenti ed esperienze utili al conseguimento degli obiettivi di fine mandato.

Nella prossima seduta del Consiglio comunale del 07/11/2012 – ha precisato Burrafato – mi riservo di spiegare in maniera più diffusa le ragioni di tale scelta che tiene ben conto del fatto che nel 2009 ho intrapreso l’attività di Sindaco di questa Città con grande entusiasmo e animato dal più sincero spirito di servizio. Sin da subito tale spirito mi ha indotto a fare delle scelte orientate al senso di responsabilità che a tale compito appartengono e che hanno anticipato di gran lunga – in silenzio e senza i clamori della cronaca – le norme di contenimento della spesa pubblica (spending review):

– Riduzione del 50% dell’indennità di Sindaco nell’esercizio 2012 rispetto al compenso pieno in caso di aspettativa;

– Rinuncia ad avvalersi di personale esterno per l’Ufficio di supporto agli organi di direzione politica (art. 90 TUEL);

– Mancata nomina del Capo Ufficio di Gabinetto del Sindaco, con risparmio di circa € 5.000,00 annui per posizione organizzativa;

– Rinunzia ad avvalersi di incarichi di consulenza a supporto dell’attività dell’Ente.

“Sono certo – ha concluso Burrafato – che tali scelte e il mio operato nel suo complesso mi consentiranno, nonostante le oggettive difficoltà prodotte principalmente dalle contingenze, d’andare a testa alta tra i miei concittadini. Confido nella collaborazione di tutti voi perché il percorso a “marce forzate” dei prossimi giorni risulti veramente produttivo e utile per la rinascita della nostra Città”.

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