Stasera la via crucis per ribadire il messagio di Papa Francesco: vivere del sangue della gente sfruttando i lavoratori è un grave peccato

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Percorrere la Via Crucis con i lavoratori significa, per la Comunità Ecclesiale Termitana, condividere le loro fatiche, ma anche impegnarsi a costruire una economia di giustizia che faccia del lavoro un diritto primario per la vita e non un privilegio. Troppe persone e famiglie oggi, sperimentano la precarietà, lo sfruttamento, la disoccupazione, soffrono la perdita di dignità umana, l’assenza di tutela; vivono l’insicurezza del presente e l’impossibilità di immaginare il futuro, portano ogni giorno una croce pesante che li schiaccia e opprime. Nella passione di Cristo rivive anche tutta la passione che travaglia il mondo del lavoro che attende risposte concrete e speranza. Vogliamo fare nostre le parole di denuncia di Papa Francesco il quale insiste sul fatto che: “vivere del sangue della gente sfruttando i lavoratori è un grave peccato”. Un peccato molto diffuso anche ai nostri giorni. Come cristiani crediamo che la preghiera sia una forza misteriosa che può generare speranza e nuove prospettive in una realtà ehe può sembrare chiusa. La Via Crucis di venerdì 15 marzo è un piccolo segno per far sentire la nostra vicinanza alla sofferenza che attraversa i lavoratori e che tutti i giorni Viene sperimentata nelle nostre Parrocchie con le continue richieste di aiuto che non sempre si possono risolvere. Nonostante l’attuale grave congiuntura economica crediamo nella Risurrezione che deve essere una conversione della mente, una conversione ecologica del sistema, una conversione dell’economia che non è più sostenibile soprattutto per i più poveri perché fa arricchire solo i ricchi.

VENERDÌ’ 15 MARZO ORE 21.00 VIA CRUCIS PRESSO LA MAGGIOR CHIESA DI TERMINI IMERESE

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