Sciopero di giorno 2 Aprile indetto dalla FIALS, per la mancata applicazione della legge Madia al personale contrattista Asp Palermo

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Sull’iter che porterà alla stabilizzazione dei precari dell’Asp di Palermo si susseguono le reazioni dei sindacati.
Dopo quella di oggi da parte di Cisl e Uil che così dichiarano:
«L’Asp di Palermo conferma la stabilizzazione di 405 precari entro il 2019». Lo rendono noto Gaetano Mazzola (Cisl Fp) e Giuseppe Amato (Uil Fpl) al termine del confronto con il direttore generale dell’azienda, Daniela Faraoni.
Il progetto presentato ai sindacati prevede dei contratti da tempo determinato a indeterminato, dopo aver concluso le dovute selezioni per questi profili: 84 coadiutori amministrativi; 7 commessi; 12 operatori autisti; 104 operatori informatici; 8 centralinisti; 8 magazzinieri; 112 ausiliari e 70 Oss.
Dai due sindacati fanno sapere che «la direzione ha comunicato che le selezioni già indette risultano sospese in seguito a ricorsi al Tar con udienza fissata nel merito a febbraio 2020 e ha inoltre informato che per quanto riguarda i profili di ausiliari e operatore informatico è già pronta ad indire le relative selezioni».
«Abbiamo espresso il nostro parere favorevole- affermano Mazzola e Amato- a questo crono programma già partito il 18 marzo scorso con il corso di riqualificazione degli Operatori socio sanitari. Abbiamo puntualizzato inoltre che il percorso di stabilizzazione deve riguardare tutti i 647 contrattisti e il management aziendale ha condiviso la nostra impostazione, annunciando di voler concludere l’iter entro il dicembre 2019».

E’ molto più dura la presa di posizione da parte della Fials-Confsal:
«Scelte dell’azienda sbagliate, penalizzati i lavoratori», tuona il sindacato, annunciando uno sciopero del personale precario il 2 aprile, per l’intera giornata con presidi e assemblee in tutto il territorio.
Ecco la replica dell’Asp di Palermo: «L’Azienda, nel rispetto delle procedure, ha messo in atto ogni sforzo per stabilizzare nel più breve tempo possibile 405 precari. È un impegno considerevole viste le condizioni organizzative dell’Asp. Per quanto riguarda lo sciopero, è un diritto costituzionalmente previsto. L’Azienda si organizzerà per creare meno disagi possibili alla collettività».
Intanto la Fials-Confsal ribadisce la richiesta di stabilizzare i 647 contrattisti applicando la legge Madia. In una nota il segretario provinciale Enzo Munafò e il segretario aggiunto Giuseppe Forte scrivono che «ancora una volta abbiamo assistito a un’amministrazione che oltre, in alcuni tratti, essersi lasciata andare in considerazioni a nostro avviso offensive del personale interessato, non ha prodotto al tavolo di confronto alcuna novità, meritevole di attenzione, rispetto alle richieste che erano state abbondantemente rappresentate».
La Fials ricorda il percorso intrapreso dall’Asp «che fino ad ora non ha prodotto risultati. A cominciare dal bando che è stato sospeso dal Tar Sicilia dimostrando quindi che le scelte aziendali erano a nostro avviso sbagliate e comunque non in ossequio della legge Madia».
Critiche anche sulla possibilità di assunzione di 104 operatori tecnici informatici, «non tenendo in considerazione che in atto centinaia di coadiutori amministrativi svolgono attività equivalenti a quella di operatori tecnici informatici, coprendo le esigenze aziendali presso gli sportelli aperti al pubblico per attività front-line attraverso l’utilizzo di sistemi informatici. Altre centinaia di coadiutori amministrativi coprono le esigenze aziendali per la funzionalità degli uffici e si occupano di contabilità, protocollo, acquisti, paghe e contributi, prenotazioni Cup, telefonici e quant’altro».
L’amministrazione ha inoltre offerto ancora una volta l’opportunità alla copertura di 112 ausiliari sociosanitari specializzati. Per questi posti la Fials-Confsal ha fatto rilevare «che non accetterà mai il demansionamento del personale che ha i requisiti per ottenere l’applicazione della legge “Madia”, alla stregua del fatto che non accetterà mai che non venga censita l’intera platea del personale contrattista lasciandone fuori circa 300 unità. Va riconosciuto che l’amministrazione, le stesse procedure pretese dalla Fials-Confsal, le ha già applicate per il ruolo sanitario».

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