Sabato 20 febbraio sarà la prima Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato

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È in vigore dal 27 novembre 2020, la legge di “Istituzione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato” (cd. camici bianchi) – Legge 13 novembre 2020, n. 155, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2020, Serie generale n. 294. La giornata si celebra il 20 febbraio di ogni anno e costituisce solennità civile (anche se non comporta vacanza negli uffici e nelle scuole). Il Governo deve determinare le modalità di svolgimento della Giornata, anche in coordinamento con gli ordini e le associazioni di settore.

Era l’inizio di Aprile – ricorda Ferzan Ozpetek – quando ebbi l’idea di proporre una giornata di celebrazione dedicata a tutti gli operatori del settore sanitario, a tutti senza distinzioni di ruoli. A coloro impegnati in prima linea con sacrifici e rischi spesso personali per alleviare la sofferenza di quanti ricoverati per Covid. Il mio era uno slancio mosso da solidarietà ed auspicabile ottimismo, il 20 febbraio 2021 avremmo dovuto onorare il ricordo di quelle settimane o al massimo di alcuni mesi pensavo. Mi sono sbagliato però, come tutti. La condizione drammatica domina ancora pienamente i nostri giorni ed è aumentato di conseguenza il peso e la gravità del lavoro svolto dai Camici Bianchi. Che sia stata ufficializzata la legge che celebra la giornata del 20 febbraio, mi conforta nell’esprimere oggi più che mai solidarietà ed ottimismo, cioè i valori della speranza“.

La conclusione di questo iter legislativo arriva in un momento ancora difficile per l’Italia e per il mondo intero – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini -, un momento in cui è sempre più necessario ribadire l’importanza fondamentale di coloro che, in particolar modo in questi mesi, sono stati in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. Sarebbe bello pensare che la prima ricorrenza di questa festa sarà un giorno in cui potremo festeggiare gli ulteriori passi avanti nella ricerca scientifica, quei passi che ci condurranno sempre più lontano da questa triste esperienza collettiva“.

Ora che abbiamo raggiunto questo importante traguardo – dice il Presidente Mogol – voglio ribadire il mio auspicio che l’iniziativa, partita dall’Italia, possa essere estesa a tutta l’Unione Europea come il riconoscimento permanente dei valori di umanità e solidarietà che guidano i comportamenti di quanti sono impegnati in prima linea per la salute di tutti, valori fondanti anche del disegno europeo“.

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