Ritiro dei rifiuti ai positivi Covid: a chi spetta liberarci dai rifiuti? Chi ci lascia per settimane i rifiuti in casa?

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L’Istituto superiore di sanità ha realizzato una guida pratica per eliminare i rifiuti in questo periodo di emergenza sanitaria che richiede nuove regole, soprattutto per chi è in isolamento domiciliare perché risultato positivo al coronavirus. In quarantena obbligatoria, per esempio, i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti.

Secondo un’ordinanza regionale, (Ordinanza n.2/Rif del 25 settembre 2020 Ricorso temporaneo ad una speciale forma di gestione dei rifiuti urbani a seguito dell’emergenza epidemiologica da virus Covid-19. Reitera con modifiche dell’Ordinanza n.1/Rif del 27 marzo 2020 Il Presidente della Regione) l’Azienda Sanitaria Provinciale -ASP- territorialmente competente cura, in via ordinaria, la gestione della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti delle utenze di tipo A (quelle direttamente riferibili a contagiati), mediante azienda specializzata, che per tutta la Sicilia era la Medieco.

Ma questo sistema di raccolta non funziona e non ha mai funzionato: centinaia le lettere di denuncia dei sindaci e migliaia di proteste da parte dei cittadini in questo anno di pandemia, non hanno sortito alcun miglioramento del servizio con le famiglie siciliane costrette a vivere in condizioni igienico sanitarie pessime, sopratutto per chi vive in condominio, con balconi e spazi vitali circondati dalla spazzatura che si accumula anche per 3 e anche 4 settimane.

Ma il problema si riscontra in altre province come testimonia la nota dell’AnciSicilia Leoluca Orlando di qualche tempo fa: “Non è tollerabile che, in una sempre crescente situazione emergenziale, a causa della pandemia in corso, ci siano gravi disservizi nel ritiro dei rifiuti speciali, prodotti dai soggetti Covid positivi in quarantena obbligatoria”. “Nei momenti di grave emergenza tutti siamo chiamati a sforzi eccezionali e a contare di più sono proprio i gesti di responsabilità quotidiana – continua Orlando – sollecitiamo quindi l’ASP, come richiesto, proprio in queste ore, anche dai Sindaci dell’area di Termini Imerese, ad attivarsi nel più breve tempo possibile per garantire che il servizio venga svolto correttamente evitando di gravare di ulteriori disagi cittadini già vessati dalla paura e dalla malattia”.

Di seguito uno stralcio dell’ordinanza che regolamenta la raccolta dei rifiuti dei cittadini positivi al covid.

Articolo 2
(Modalità di raccolta dei rifiuti urbani)

1. Per le finalità di cui sopra, si individua la gestione di diverse tipologie di rifiuti e precisamente:

A. Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria (utenze e rifiuti di tipo A).
A1. Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti in permanenza domiciliare fiduciaria quarantena con sorveglianza attiva (utenze e rifiuti di tipo A1).
B. Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria (utenze e rifiuti di tipo B).

Utenze e rifiuti di tipo A
Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria (utenze e rifiuti di tipo A)

2. L’Azienda Sanitaria Provinciale -ASP- territorialmente competente cura, in via ordinaria, la gestione della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti delle utenze di tipo A, mediante azienda specializzata che, in particolare, provvede alla fornitura degli imballaggi a perdere nelle utenze di cui sopra. Le predette Aziende Sanitarie sono autorizzate ad estendere i contratti in essere nell’ambito delle possibilità normate dal Codice dei Contratti.

3. L’Azienda Sanitaria Provinciale, nei casi di motivata e dimostrata impossibilità, anche sopravvenuta, ad effettuare il servizio di cui al punto precedente, ne dà tempestiva comunicazione ai Comuni. In tali circostanze, il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento è disposto dal Comune nel rispetto del Codice dei Contratti e viene svolto secondo le modalità di cui seguente comma.

4. In deroga agli obblighi di raccolta differenziata e alle modalità di espletamento del servizio di raccolta differenziata, come previste negli affidamenti ai sensi dell’art. 5, comma 2 ter, e dell’art. 15 della L.R. 9/2010, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti delle utenze tipo A sono svolte secondo le seguenti procedure:
a) è sospesa la raccolta differenziata dei rifiuti dell’utenza, ove in essere;
b) tutti i rifiuti domestici dell’utenza, indipendentemente dalla loro natura e compresi fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti, sono considerati rifiuti indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme;
c) tali rifiuti dovranno essere richiusi con almeno due sacchetti uno dentro l’altro (o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica), possibilmente utilizzando un contenitore a pedale;
d) i sacchi devono essere chiusi adeguatamente, utilizzando guanti monouso; devono essere mantenuti integri e pertanto non devono essere schiacciati o compressi; si deve evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
e) il rifiuto di tipo A è gestito separatamente dagli altri con le procedure operative di dettaglio che ciascun Comune adotterà in funzione della specificità del proprio territorio e della propria organizzazione minimizzando i rischi di contaminazione.

5. I rifiuti similari (ex assimilati) prodotti dalle utenze non domestiche (uffici pubblici, scuole et cetera) rientranti nella casistica dei rifiuti prodotti in ambito di presenza di soggetti risultati positivi al tampone dovranno essere trattati nei modi e con le procedure previste per le utenze di tipo A.

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