Perquisizioni per inquinamento del voto alle amministrative di Termini Imerese

Non è passata che una settimana dalle elezioni amministrative a Termini Imerese e un’ombra di inquinamento del voto aleggia: Le forze dell’ordine sembra abbiano provveduto a perquisizioni che avrebbero avuto lo scopo di trovare indizi che confermerebbero le ipotesi di reato di compravendita di voti e di voto di scambio. Sembra siano stati sequestrati appunti, curricula, fotocopie di certificati elettorali e richieste di interventi per vari favori presso autorevoli politici.

Il riconfermato sindaco Burrafato in un post su facebook dichiara: Un risultato elettorale storico – visto che quasi tutti i sindaci uscenti ricandidati non sono stati riconfermati – non può essere infangato da dicerie o da esposti che ovviamente stanno portando gli inquirenti e la magistratura agli opportuni accertamenti.
Prima del consiglio comunale consegnerò nelle mani del Segretario comunale, per la pubblicazione sul sito istituzionale del comune di TerminiImerese, del mio certificato penale e dei carichi pendenti. Lo stesso faranno i 14 consiglieri comunali eletti nella coalizione che mi sostiene. Comunque aspettiamo responsabilmente che la giustizia faccia ogni opportuno adempimento. Non possiamo alteri non censurare chi – sul fronte politico avverso dopo aver fatto scelte azzardate nelle nomine degli assessori ed aver celato pesanti vicende giudiziarie – pensa di fermare il mio operato amministrativo. È infatti maturo il tempo delle scelte e da domani avvierò le consultazioni con le forze politiche della coalizione per iniziare il mio secondo mandato improntato ad un ascolto attento dei bisogni e delle istanze della città e dei suoi abitanti. Per me la politica è vista non come un lavoro ma come un servizio civile e quindi deve rimanere un’attività nobile e socialmente utile. Quello che deve essere comunque chiaro è che io non appartengo né alla malapolitica, né alla cattiva amministrazione e siamo più che soddisfatti e ripagati dall’entusiasmo e dall’affetto della mia gente!

Anche il portavoce pentastellato Luigi Sunseri in un post su facebook dichiara: NON COMPRIAMO VOTI! Lo abbiamo scritto nell’insegna della nostra sede elettorale, frase che aveva suscitato scalpore in alcuni, ed aveva irritato l’amministrazione in carica. Eppure da ieri qualcosa, forse, è cambiato e rafforza ancora di più quelle parole giudicate infamanti. Lo abbiamo gridato durante i comizi, vi abbiamo chiesto un voto di coscienza, colmo di responsabilità. Ci rifacevamo all’art. 48 della nostra costituzione. “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è un dovere civico (…)”. I nostri diritti vengono utilizzati dai questi pseudo politici come concessioni al fine di chiederci il voto in cambio. Non dobbiamo essere ricattabili, né tantomeno schiavi del politico di turno. Dobbiamo capire se la persona a cui diamo il voto è una persona onesta perché inevitabilmente la condotta morale dello stesso si ripercuoterà certamente sul modo di amministrare. Il voto di scambio non è partecipazione, non è quella partecipazione che vi chiediamo. È l’esatto contrario. Occorre che i cittadini tornino a tessere il proprio futuro. Non farlo ci rende schiavi del sistema, schiavi di quel potere arrogante e mafioso che grazie a questo metodo domina e opprime le possibilità di sviluppo di un intero territorio. Noi continueremo, non ci fermeremo. Denunceremo e vigileremo!

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