Parere positivo alla proposta di Smart City Group dai Commissari Straordinari Blutec

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La riconversione dell’ex stabilimento Blutec di Termini Imerese in un polo di economia circolare e di tecnologie verdi ha superato l’esame dei promotori del bando di gara ed approda al Ministero dello Sviluppo Economico per il disco verde finale.

Roma, 14 ottobre 2020

I commissari straordinari di Blutec hanno giudicato valide le proposte presentate dal progetto Smart Utilities District per la riqualificazione dell’ex area Fiat di Termini Imerese (Palermo) e hanno approvato la proposta del consorzio Smart City Group per la creazione di un polo industriale green, che prevede investimenti per 200 milioni di euro ed oltre 700 posti di lavoro diretti, oltre a quelli generati dall’indotto.

Soddisfazione è stata espressa da Giancarlo Longhi, presidente del Consorzio Smart City Group: “La decisione dei Commissari è per noi al tempo stesso motivo di grande orgoglio e di rinnovato, forte impegno a dare concretezza ai progetti sin qui messi a punto sulla carta. Con il progetto Sud si apre per la Sicilia un periodo di rilancio della crescita economica e di sperimentazione tecnologica, che sarà anche un valido esempio per un Paese che deve ripartire dall’economia circolare”. Stefano Rolando, vicepresidente del Consorzio, sottolinea l’ampia visione complessiva: “In aggiunta ai 18 progetti di impresa, sono allo studio anche iniziative consortili che riguardano la riqualificazione ambientale del sito e il rapporto con un’ampia rete universitaria per sviluppi culturali, scientifici e sociali a favore del territorio e del Paese”.

In attesa dell’indispensabile benestare del MISE, alcune aziende del Consorzio segnalano di essere pronte ad avviare le pratiche di insediamento nell’area: si tratta, in particolare, di quelle che fanno capo alla tecnologia del grafene e all’area delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica.

Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, si sono già svolti incontri con Invitalia e Banca Intesa; numerosi i fondi di investimento green che hanno manifestato interesse.
Gli aspetti occupazionali, per i quali il consorzio è supportato da Synergie Italia, sono stati invece oggetto nei giorni scorsi di incontri con FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM.

Una bozza del Protocollo di Legalità è stata inviata alla Prefettura di Palermo, in preparazione dell’incontro richiesto da Smart City Group; entro fine mese, i rappresentanti del consorzio e delle imprese associate hanno programmato una serie di tavoli con la Regione Siciliana e altri enti locali, tra i quali si auspica un primo confronto con la neo-Sindaca di Termini Imerese Maria Terranova, la quale proprio della questione ambientale ha fatto uno dei punti qualificanti del suo programma.

Il progetto in breve

Di seguito, in sintesi, alcuni dei progetti principali che fanno capo Smart Utility District, il polo dell’economia circolare e dell’innovazione tecnologica promotore del progetto SUD.

I progetti dell’ecodistretto sono principalmente ambientali e tecnologici. Al green fanno riferimento i cicli delle materie prime seconde, quello sul recupero energetico da gas tecnici, del trattamento e pulizia delle acque e il progetto per l’agricoltura sostenibile. All’innovazione guardano i progetti per la produzione di materiali hi-tech (grafene, batterie al litio), la mobilità elettrica, la produzione elettrica da fonti rinnovabili, l’intelligenza artificiale e la ricerca scientifica applicata.

Progetto Malachite – Da The Graphene Company, una start up innovativa a vocazione sociale viene proposta una piattaforma di ricerca, produzione e commercializzazione delle nano-piastrine ingegnerizzate di grafene. Le nano-piastrine ingegnerizzate di grafene hanno diversi ambiti di utilizzo e una forza tecnologica dirompente. Un processo tecnologico innovativo consente di effettuare il distacco ultrarapido del multistrato (Nanoplatelets di grafene) o del mono strato atomico (grafene) dal minerale di grafite.

Progetto Rosso – Da Danisi Engineering arriva la produzione di celle per la fabbricazione di batterie al litio, tecnologia diventata standard di mercato e ampiamente utilizzata in molti settori. In termini di catena del valore e di impatto tecnologico, le celle rappresentano solo una parte della sfida industriale complessiva; l’elemento competitivo è in realtà rappresentato dalla visione di sistema, cioè dall’abilità di integrare al meglio le caratteristiche delle celle con le esigenze di installazione, prestazionali e funzionali tipiche dell’utenza finale (automotive, nautica, telecomunicazioni, ecc.).

Progetto Ceruleo – Si tratta di una stazione di rifornimento per autotrazione a BioGNL e a BioGNC che verrà realizzata da SGR Biomethane per rifornire mezzi pesanti e leggeri, sia aziendali e legati al processo del comparto, che per utilizzo verso il pubblico esterno e per i trasporti pubblici comunali e regionali.

Progetto Granata – La proposta di EcoEnergy e Sicilgrassi punta a realizzare un impianto di trattamento di oli esausti alimentari. L’olio esausto, dopo opportuni trattamenti, può essere recuperato in diversi modi: come lubrificante; nella produzione di sapone; può costituire la base per il processo di generazione del biodiesel; può essere utilizzato come combustibile nel processo di cogenerazione o per la produzione di bioplastica.

Progetto Cremisi – Elettra Investimenti propone un nuovo e innovativo progetto di accumulo e produzione di energia elettrica a servizio del sistema elettrico nazionale e regionale.

Il progetto Gravity Energy Storage System (G.E.S.S.) si propone come soluzione innovativa di accumulo fisico di energia rispetto alle tradizionali batterie chimiche al litio.

Progetto Viola – Il progetto Interactive Virtual Operator è nato dall’analisi, effettuata da Sistem-Evo, delle criticità che presentavano i tool di customer engagement basati su intelligenza artificiale e dall’assenza di un’unica piattaforma di marketing conversazionale che consenta un vero approccio CRM – Customer Relationship Management – per gestire in modo efficace i rapporti con i propri clienti/utenti. La tecnologia è adatta a semplificare la relazione fra cittadino e pubblica amministrazione con l’applicativo Comune Amico. Il Progetto I.V.O. ha offerto gratuitamente ai comuni (su richiesta) una chatbot completamente dedicata a rispondere alle domande sul Covid-19 in base alle direttive del Ministero della Salute.

Progetto Fucsia – SIS.TER.POMOS si propone come società con competenze su settori strategici dell’innovazione tecnologica. Il Progetto vuole tracciare e proporre la nascita di un Parco Scientifico e Tecnologico “Progetto S.U.D. – Research Habitat” permanente, che possa dare continuità alle azioni di Innovazione Tecnologica, per il medio lungo termine e tale da rilanciare e valorizzare le competenze acquisite.

Progetto Grigio – Il Consorzio interuniversitario NITEL, composto da 18 atenei, contribuirà allo sviluppo di attività industriali nel distretto S.U.D. fornendo supporto tecnico scientifico alla produzione industriale che verrà sviluppata e garantendo il massimo livello di innovazione dei processi produttivi, in linea con i risultati della ricerca internazionale nei settori in cui si propone di operare. Tale attività verrà sviluppata mediante la creazione del Laboratorio per l’Innovazione e la Ricerca Avanzata e applicata (LIRA).

Ulteriori informazioni su il progetto SUD a questo link.

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