Nuovamente niente scorta per lo chef termitano Natale Giunta: faremo ricorso

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Il Tar di Roma aveva annullato la revoca della scorta, ma dal Ministero dell’Interno arriva un nuovo “no” alla protezione per Natale Giunta. A comunicarlo allo chef che fece arrestare i suoi estorsori, una lettera inviata dall’Ucis, l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale.

Su conforme parere della Commissione Centrale Consultiva – si legge – è stato dato avvio al procedimento di revoca del dispositivo di quarto livello “tutela su auto non protetta” in atto nella Regione Sicilia. Dall’istruttoria svolta in sede locale ed a livello centrale non sono emersi specifici indicatori di rischio riconducibili alle ipotesi di pericolo o minaccia, né ulteriori elementi informativi che inducano a ritenere necessario il mantenimento di uno dei dispositivi”.

Insomma, i giudici della prima sezione ter del Tribunale Amministrativo del Lazio avevano dato ragione a Giunta, ma dopo soli due mesi e mezzo la decisione viene messa in discussione con un nuovo provvedimento. La sentenza del Tar era arrivata dopo il ricorso presentato da Natale Giunta e dal suo avvocato, Maria Geraci, lo scorso luglio: le misure di protezione di cui lo chef beneficiava dal gennaio 2012 erano state sospese a maggio, ma da allora, minacce e intimidazioni non sono mai finite. Lo chef noto per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “La Prova del cuoco”, titolare della concessione demaniale Sailem, che gestisce il locale Castello a Mare e dell’azienda “Passami u Coppu” in via Roma a Palermo, ha infatti continuato a denunciare alle forze dell’ordine episodi molto preoccupanti.

Adesso lo chef e il suo avvocato, Maria Geraci, avranno dieci giorni di tempo per decidere il da farsi. Il legale ha già annunciato che chiederà l’accesso agli atti e ai verbali della prefettura di Palermo, per procedere con un eventuale ed ulteriore ricorso al Tar.

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