Non è pesce d’aprile: possibile interruzione dei servizi di raccolta e conferimento dei rifiuti dal primo aprile

“Accogliamo positivamente il decreto del presidente della Regione Musumeci che istituisce la struttura tecnica regionale per un confronto continuo fra Anci, SRR, associazione datoriali e sindacati, sulle problematiche gestionali. Adesso il governo ponga massima attenzione alla prossima scadenza dell’ordinanza regionale fissata al 31 marzo, per scongiurare l’elevato rischio di interruzione dei servizi di raccolta a partire dal primo aprile in molti comuni dell’Isola”.

Ad affermarlo sono Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Sicilia e Pietro Caleca segretario regionale Uiltrasporti.

“Resta la preoccupazione per la possibile interruzione dei servizi in diversi comuni dell’Isola dal primo aprile. Il prossimo 31 marzo infatti, scade l’ordinanza regionale sui commissariamenti di alcune SRR tra cui anche la nostra, che non hanno ancora determinato il transito del personale dai vecchi Ato alle nuove società. L’impossibilità normativa di prorogare ancora con altra ordinanza alcuni commissari in quelle poche SRR che non hanno completato il passaggio dei lavoratori, mette a rischio la continuità dei servizi in diversi comuni dell’Isola, molti nella provincia di Palermo. Le indiscrezioni di queste ore indirizzano la soluzione verso la presa in carico della questione da parte delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi, noi esortiamo il presidente Musumeci ad approvare con urgenza un decreto che possa consentire all’attuale sistema dei Commissari di portare a compimento il lavoro di passaggio di tutti i lavoratori aventi diritto”, concludono i due sindacalisti.

Dalla Rap arriva una sola dichiarazione secca sullo smaltimento in discarica dei rifiuti differenziati “Con riferimento alle dichiarazioni rese da alcuni esponenti politici – si legge in una nota dell’azienda – che sostengono che tutti i rifiuti anche se correttamente differenziati finiscono nelle discariche e onde evitare interpretazioni diverse che possano sviare il cittadino dal chiaro funzionamento del processo ecosostenibile, la Rap precisa che ogni frazione di plastica, carta, metalli, vetro e organico prelevata nell’area del “porta a porta” o presso le campane RD stradali viene correttamente smaltita in impianti idonei e accreditati dal consorzio Conai e che nessun rifiuto differenziato viene conferito a Bellolampo”.
Quei comuni che comunque portano i rifiuti anche se differenziati, in discarica, incorrono in una sanzione pari a 50 euro a tonnellata.

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