Natale Giunta apre a Roma per l’NH Collection Fori Imperiali

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UNA TERRAZZA MOZZAFIATO PER L’ESTATE E UN ELEGANTE BISTROT IN INVERNO. QUELLO CHE NON CAMBIA È IL PROGETTO DI RISTORAZIONE IDEATO DALLO CHEF SICILIANO NATALE GIUNTA, CHE PER LA PRIMA VOLTA APRE A ROMA, PER IL GRUPPO NH COLLECTION.

Natale Giunta. Chi è
Con il gruppo NH, Natale Giunta ha avviato da un paio d’anni una fortunata collaborazione, in qualità di consulente della serie 5 Stelle. Lo chef siciliano, di Termini Imerese, è noto al grande pubblico per essere stato uno dei primi cuochi in tv, veterano della trasmissione La Prova del Cuoco, agli inizi del programma condotta all’epoca da Antonella Clerici, che ha sdoganato la presenza delle cucine (e degli chef) sul piccolo schermo. Più di recente, invece, la sua battaglia al pizzo e contro la criminalità organizzata ne ha fatto un modello di imprenditoria sana, e coraggiosa, che non si piega alle intimidazioni. E da qualche anno Giunta vive sotto scorta per aver denunciato chi già nel 2012 iniziò a pretendere il pizzo per risparmiargli problemi col ristorante di cui è proprietario a Palermo, Castello a mare (che puntualmente, negli anni a seguire, è stato oggetto di vandalismi e atti criminali). Nell’estate 2018, peraltro, Giunta si era pure visto revocare la scorta, reintegrata a mezzo servizio dalla primavera scorsa. Di certo, però, non ha mai smesso di contrastare le mafie, impegnandosi a denunciare anche le illegalità spesso annidate nelle filiere produttive agroalimentari. Di tutt’altro tenore, com’è giusto che sia, è il suo impegno con il gruppo alberghiero NH, che l’ha portato a più riprese, negli ultimi anni, a firmare i menu stagionali delle strutture NH di Amalfi e Taormina.

Natale Giunta a Roma, all’NH Collection Fori Imperiali
Ma il progetto romano appena avviato ha dalla sua una fisionomia decisamente più solida: per l’NH Collection Fori Imperiali Natale Giunta sarà chef maison (e responsabile di tutti i servizi f&b, secondo un accordo che per la prima volta in Italia porta NH ad affidare in gestione la ristorazione di una sua struttura), alla guida di un ristorante pensato per vivere tutto l’anno, con due formule complementari che valorizzano gli spazi unici dell’albergo: “Frequento Roma da tanti anni, e l’idea di aprire un posto mio in città mi ha sempre affascinato. Quando NH mi ha chiesto di partecipare al suo nuovo progetto romano, un boutique hotel che probabilmente è il più piccolo del gruppo, in posizione pazzesca, ho chiesto subito di poter andare oltre la consulenza. Volevo occuparmi personalmente di curare tutta l’offerta f&b per gli ospiti, e al contempo impostare una proposta accattivante per la clientela esterna. Un posto del genere è pensato per vivere molto a contatto con la città”.

Grandi cucine d’albergo a Roma
In terrazza, con panorama a 360 gradi sui Fori, il Vittoriano, il Campidoglio e la Colonna di Traiano (e vista che spazia fino alla cupola di San Pietro), è già operativo da qualche giorno il Secret View Rooftop e Cocktail Bar; in inverno, invece, il ristorante si sposterà negli ambienti interni, tra marmi e stucchi dorati, con la proposta dell’Oro Bistrot (già operativo per colazioni e lunch degli ospiti), articolata dalla colazione al dopocena, per gli ospiti dell’albergo e i clienti esterni. Siamo alla prima prova romana dello chef siciliano, chiamato a “competere” sulla piazza capitolina con altri celebri colleghi che di recente (o meno) hanno scelto di sposare la causa dell’hotellerie. Solo per citare gli ultimi casi, pensiamo a Francesco Apreda sulla terrazza Divinity e con il ristorante Idylio per il Pantheon Iconic Rome Hotel; o a Umberto Vezzoli, che firma l’offerta gastronomica di un’altra terrazza spettacolare, a Trinità dei Monti, per il Grand Palace Hotel. Senza contare il raddoppio di Fulvio Pierangelini all’Hotel de la Ville – che proprio sul fascino delle terrazze romane ha concentrato il suo concept – in qualità di direttore creativo dell’offerta gastronomica per il gruppo Roccoforte.

Colazione in terrazza. Con vista sui Fori
E Natale Giunta è intenzionato a dire la sua: “Abbiamo lavorato senza trascurare nessun dettaglio; per esempio, questo è il primo hotel del gruppo a eliminare il buffet della colazione, per proporre invece un servizio alla carta, con camerieri al tavolo. Un punto di forza che vogliamo sfruttare anche per attirare clientela esterna: fare colazione sulla nostra terrazza è una gran bella esperienza, la serviamo dalle 7 alle 11, ma per settembre sto già pensando a una formula brunch nel weekend”.
La terrazza del Secret View si presenta agli ospiti senza indugi, con 300 metri quadri di spazio all’aperto arredato con divanetti, tavoli (45 i coperti del ristorante, più una quarantina nell’area bar), lampade di design e ombrelloni, che di giorno offrono un riparo dal sole romano. La terrazza è anche cocktail bar, tra classici e signature della casa, con il supporto di due bartender esperti, e propone, in aggiunta alla carta del ristorante, gli sfizi di un Crudo Bar, tutto incentrato sul pesce (ostriche, tartare, sashimi), con banco a vista, per il momento dell’aperitivo.

La cucina di Natale Giunta. Menu e prezzi
La cucina, invece, spazia tra piatti d’autore di chiara impronta mediterranea e una piccola sezione dedicata ai classici della tradizione romana: Cacio e pepe (15), Carbonara (15), carciofo alla romana (14), “studiata per gli ospiti stranieri dell’hotel, in cerca della romanità”. Per chi invece volesse scoprire la cifra più autentica dello chef, il primo menu stagionale (fino al 21 settembre) propone: ricciola mandorle e lamponi (22), melanzana 4.0 in crosta di pane nero (17), animelle e salicornia (19), per cominciare; e poi spaghetti d’oro cozze e bottarga (24), risotto con peperoni, coriandolo e Castelmagno (20), ravioli di coniglio con uvetta e finocchietto selvatico (22). Tra i secondi, Rib eye con bietola e senape (27), tonno con bottarga e cipolla rossa (27), scampi con carota e zafferano (29). L’idea dello chef è quella di impostare un’offerta votata al divertimento, “con grande materia prima e una carta di vini e bollicine in abbinamento che spazia tra l’Italia e le etichette internazionali”. Lui si dividerà tra Palermo e Roma, ogni settimana, ma può contare su una brigata esperta, “guidata da un giovane chef che ha già collezionato molte cucine importanti, l’ultima a Londra, con Heinz Beck”. La terrazza, e l’Oro Bistrot quando sarà il momento di traslocare all’interno, è aperta tutti i giorni, fino all’1 di notte. Che sia per un pranzo veloce, l’aperitivo, una cena rilassata o il dopocena, l’invito è sempre lo stesso: “Speriamo che la città venga a trovarci. La cucina d’albergo oggi ha bisogno di relazionarsi con l’esterno, e può offrire grande qualità e divertimento”.

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