Moscato scrive al Prefetto e al presidente della Commissione Regionale Antimafia

moscato

DICUMENTO INVIATO AL PREFETTO DI PALERMO IN DATE 22 MAGGIO 2014

Ecc.mo Signor Prefetto.
domenica 25 maggio p.v., i cittadini di Termini Imerese saranno impegnati con le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione diretta del Sindaco, alla quale carica lo scrivente ò candidalo.
Termini Imerese rispetto ad altri Comuni del comprensorio palermitano c tra quelli che più ha sofferto e soffre della crisi economica, ciò per l’improvvisa condizione di disoccupazione venutasi a creare con il fallimento del piano industriale che ha determinato una condizione di povertà che non ha precedenti almeno dal dopoguerra ad oggi, disagio socio economico questo gravissimo che colpisce tantissimi nuclei familiari.
Il detto stato di povertà determina indubbiamente una condizione di bisogno generalizzato che rende chi ne c afflitto più debole degli altri sotto diversi profili, non per ultimo quello facile condizionamento elettorale, posto che il territorio tcrmitano rappresenta sicuramente terreno fertile per coloro che avvezzi al bieco clientelismo, esercitano in maniera spregiudicata il loro potere, approfittando del più debole condizionandone la libertà di voto attraverso l’illecita dazione di denaro o, comunque, ponendo in essere favori economici in cambio del voto.
Ebbene, proprio in occasione delle imminenti elezioni amministrative sussiste i concreto pericolo che Termini Imerese divenga luogo ili illeciti scambi di voto, ragion per cui rivolgo alla S.V. la richiesta di voler predisporre gli opportuni provvedimenti per rafforzare il controllo affidato alle Forze di Polizia allo a prevenire azioni illecite che possano condizionare la libertà di voto dell’elettorato economicamente più debole, nonché porre in essere una maggiore e capillare azione di prevenzione nelle immediate vicinanze dei seggi elettorali ed all’interno degli stessi affinché non si possa esercitare alcuna pressione in danno degli elettori: è notorio l’uso all’interno delle cabine elettorali dei telefoni cellulari per riprendere l’immagine della scheda con l’espressione del voto al fine di ottenerne il pagamento.
Certo dell’attenzione che Ella saprà riservare a quanto sopra rappresentato, porgo distinti saluti.
Agostino Moscato

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DOCUMENTO INVIATO AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA, ON. NELLO MUSUMECI E FIRMATO DA AGOSTINO MOSCATO E DAI RAPPRESNETANTI DELLE QUATTRO LISTE CHE HANNO SOSTENUTO LA CANDIDATURA DI MOSCATO

In questi giorni la città di Termini Imerese è stata scossa dalle gravi notizie relative alle perquisizioni effettuate da parte dell’Arma dei Carabinieri presso le abitazioni di alcuni Consiglieri Comunali eletti nelle liste a sostegno del Sindaco Totò Burrafato. Dopo giorni di riflessione e dopo aver atteso invano che il Sindaco, con un atto di responsabilità e trasparenza, facesse i nomi dei soggetti in questione prendendo le distanze dagli stessi e dichiarando la sua completa estraneità ai fatti (cosa che tuttora a noi risulta assolutamente poco chiara) riteniamo che non si possa più tacere!!!
LE ISTITUZIONI CHE SANNO, HANNO UN DOVERE DI VERITA’ VERSO TUTTI I CITTADINI!
Chiediamo a tutti di liberarci dal muro di OMERTA’ e di SOSPETTOSO SILENZIO.
Questo è un dovere anche dei partiti che hanno partecipato alla competizione elettorale con loro liste ufficiali dove potrebbero essere stati candidati gli indagati:
del PARTITO DEMOCRATICO
del MEGAFONO del presidente della Regione Crocetta
del NUOVO CENTRO DESTRA del Ministro dell’Interno Alfano
di ARTICOLO 4 dell’ex…ex…ex…di tanti partiti on. Leanza
Non si può più accettare che un’iniziativa così delicata assunta dalla Magistratura sia definita come una “mera diceria di popolo”.  A causa delle dicerie la polizia giudiziaria non va a perquisire le abitazioni di consiglieri eletti alle 7.00 del mattino.
Chi ricopre cariche politiche ed istituzionali ha il dovere di rassicurare gli elettori e di fugare OGNI DUBBIO SULLA LEGALITA’ DEL VOTO DELLE AMMINISTRATIVE SCORSE, soprattutto  dopo una campagna elettorale in cui abbiamo assistito a:

  • consiglieri comunali che fino ad un giorno prima della presentazione delle liste avrebbero dovuto controllare dall’opposizione l’operato della maggioranza e del sindaco in carica, che si sono candidati in massa nelle sue liste;
  • liste i cui candidati sono stati attinti e/o reclutati da manager pubblici in ambienti della sanità pubblica;
  • liste i cui candidati appartenevano direttamente o indirettamente a società che hanno contratti con il comune di Termini Imerese in scadenza o prorogati;
  • liste autodefinitesi “dei disoccupati”, la cui condizione rispettiamo, ma la cui permeabilità alle promesse elettorali è certamente maggiore;
  • candidature di soggetti con delicati incarichi e funzioni in apparati dello Stato o in enti pubblici, la cui presenza, anche se legittima,  ingenerava dubbi sulla loro imparzialità.

Mentre confidiamo sull’attenta e imparziale azione della magistratura e dei carabinieri che indagano, non possiamo tacere che vi sia una “questione morale” e su di essa spetta alla classe politica rassicurare tutti con fatti e non con comunicati vuoti di contenuto.
I fatti devono essere chiari e non equivoci sin dal primo atto ufficiale di questa consiliatura; pertanto, chiediamo a tutti i consiglieri comunali di chiarire la loro posizione in merito all’inchiesta in corso.
Per questo aspettiamo cosa diranno in occasione dell’insediamento del Consiglio Comunale del 24 prossimo, dove presteranno giuramento il sindaco e tutti i consiglieri (dunque, anche i presunti indagati).
Per questo allo stato escludiamo che vi possa essere un comportamento di collaborazione dell’opposizione con la maggioranza, su cui – in mancanza di risposte chiare – pende ben più di un sospetto.

A nome di tutti i CITTADINI TERMITANI, ABBIAMO DIRITTO A DELLE RISPOSTE E NON STAREMO IN SILENZIO A GUARDARE!!!  PER FAR SI CHE LA VERITA’ VENGA ALLA LUCE!!

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