Moscato: Burrafato faccia chiarezza perché la città deve conoscere i fatti gravissimi che colpiscono l’istituzione pubblica

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Da quanto appreso dagli organi di stampa sul voto di scambio alle recenti elezioni comunali di Termini Imerese, ci preme sottolineare che le perquisizioni nelle case di alcuni consiglieri comunali non scaturiscono da dicerie o speculazioni politiche, così come ha dichiarato il sindaco Burrafato, per infangare il nome di qualcuno. L’indagine scatta, a quanto pare da intercettazioni telefoniche che hanno una valenza completamente diversa e che mettono in luce una pratica gravissima, se tutto ciò risulta vero, messa in atto da personaggi senza scrupoli che speculano sul bisogno della gente.

Sarebbe opportuno che il sindaco Burrafato facesse chiarezza, prima del consiglio comunale di insediamento, sulle persone oggetto delle perquisizioni perché la città deve conoscere i fatti gravissimi che colpiscono l’istituzione pubblica che dovrà amministrare nei prossimi 5 anni. Da parte nostra nessun attacco politico o personale, nessuna caccia alle streghe ma vero è che se si tratta di voto di scambio questo ha determinato un risultato falsato nella competizione elettorale. L’affluenza alle urne di alcune sezioni, soprattutto nelle ultime ore della consultazione elettorale, potevano dare adito a interrogativi sulle modalità dell’espressione di voto.

Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine sperando che venga fatta chiarezza al più presto su una vicenda squallida dove la città di Termini Imerese perde ancora una volta il proprio prestigio.

Agostino Moscato

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