Comunicato Stampa
Sulla mozione del PD – circolo di Termini Imerese – del 26/07/2015 il sindaco Burrafato, così come i 9 consiglieri comunali che ancora lo sostengono, anziché ammettere e prendere atto della propria fallimentare azione amministrativa, con i rispettivi comunicati stampa hanno avuto l’ardire di rilanciare e di richiamare, a sproposito, la mancanza del famigerato “senso di responsabilità” da parte del PD termitano. Il sindaco ha ormai plagiato i suoi “pretoriani” anche nel lessico. Infatti tutti, indistintamente, utilizzano lo stesso vocabolario del primo cittadino: criticità; senso di responsabilità; crisi; sintesi; priorità condivise; percorsi comuni etc..
La capacità di discernimento è ormai prossima allo zero.
Chi scrive, invece, pensa che la presa di posizione del PD termitano sia coraggiosa e da apprezzare, sebbene sia arrivata in netto ritardo rispetto al dovuto e si aspetti (ancora per quanto?) uno scatto di orgoglio da parte del Sindaco.
Già nel corso della campagna elettorale del maggio/giugno 2014 avevamo denunciato l’incapacitá amministrativa del sindaco Burrafato. Ma purtroppo non siamo stati ascoltati dal PD.
Rispetto alla mozione il sindaco avrebbe dovuto adottare un solo gesto: dimissioni!
A distanza di 13 mesi dalla sua rielezione possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che la sua compagine amministrativa si è occupata solamente di: indagine della magistratura sul voto di scambio; cene al museo; istituzione e successiva revoca dello staff del sindaco; cambio di assessori (8 in totale se si considera anche la campagna elettorale) aumento dei tributi locali; bando per la creazione di collaboratori esterni a supporto dell’attività del sindaco (a proposito, ma che fine ha fatto?); rinvio a giudizio del sindaco. In sintesi: l’amministrazione comunale si è dedicata a ciò di cui Termini Imerese non ha bisogno. In questa città mancano o sono deficitari i servizi essenziali: le strade non vengono pulite e sono colme di insidie; la raccolta differenziata non esiste; lo svuotamento dei raccoglitori dell’immondizia non avviene con regolarità; l’acqua, in alcune parti della città, non viene erogata in maniera costante; il sistema fognario necessità di manutenzione continua; le ville e i giardini sono abbandonati a loro stessi.
Di fronte a tali inadempienze il sindaco avrebbe si’ dovuto mostrare uno scatto d’orgoglio ossia rimettere il mandato, ma non l’ha ancora fatto. Auspichiamo che ciò avvenga quanto prima.
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