M5S: “Musumeci scippa a Termini Imerese e Gela quasi 50 milioni, ennesima mazzata alle aree più depresse”

Foto LaPresse - Guglielmo Mangiapane
18/11/17 Palermo ITA
Politica
Cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra il presidente uscente Rosario Crocetta e il presidente neoeletto Nello Musumeci.
Nella foto: Nello Musumeci

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18/11/17 Palermo ITA
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Former Sicilian president Rosario Crocetta hands over the presidency to new president Nello Musumeci.
In the picture: Nello MusumeciFoto LaPresse - Guglielmo Mangiapane 18/11/17 Palermo ITA Politica Cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra il presidente uscente Rosario Crocetta e il presidente neoeletto Nello Musumeci. Nella foto: Nello Musumeci Photo LaPresse - Guglielmo Mangiapane 18/11/17 Palermo ITA News Former Sicilian president Rosario Crocetta hands over the presidency to new president Nello Musumeci. In the picture: Nello Musumeci

“Il centrodestra ha scippato 48,3 milioni di euro a Gela e Termini Imerese, tra le zone più depresse della Sicilia, per indirizzare queste risorse sulla Sicilia orientale e su Catania, guarda caso il feudo del presidente della Regione. Un bel modo di rispettare tutti i siciliani”.

Lo affermano Luigi Sunseri e Nuccio Di Paola, deputati regionali del Movimento 5 Stelle, in seguito alla decisione del governo regionale di indirizzare le risorse del Fsc 2014/20 – Patto per il Sud, inizialmente previste per Termini Imerese e Gela, su altri territori dell’Isola.

“Una scelta per nulla trasparente – spiegano i deputati – e che danneggia aree di crisi industriale complessa, in territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale. Come gruppo avevamo chiesto con una mozione che la Regione supportasse la progettazione degli interventi in questi territori, per velocizzare l’iter, ma la richiesta è stata ignorata. Musumeci non ha tenuto conto che per queste programmazioni è stato stabilito al 31 dicembre 2021 il termine per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e non ha avuto nemmeno l’accortezza di consultare le amministrazioni locali, per verificare la possibilità di confermare tali risorse su altri interventi necessari per quei territori e per gli oltre 100mila cittadini interessati. Quali sono i criteri di questa riprogrammazione? Scippare ai poveri per dare a chi altri? Esercitare possibili vendette politiche trasversali? Non lo sappiamo, ma a pagarne il danno, purtroppo, sono sempre i siciliani, in questo caso alcuni siciliani che perdono ingiustamente milioni di euro. Quando la proposta arriverà in commissione Bilancio, la nostra opposizione sarà determinata e inflessibile”, concludono Sunseri e Di Paola.

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