M5S: facciamo chiarezza su ENEL

Comunicato su Facebook

Nella foto potete ben capire di quale zona stiamo parlando… ma proviamo a ripercorrere tutto il percorso finora fatto in ogni suo singolo dettaglio! Prendetevi qualche minuto… informarsi sul futuro della nostra città lo merita…
Allora…

– A metà del 2015 Enel lancia Futur-E. Un programma di riconversione di 23 impianti ENEL, ma soprattutto un’occasione per aprire nuove opportunità di sviluppo ai territori che li ospitano. Un progetto che prevede una serie di bandi pubblici e concorsi di idee, possibili soluzioni circolari e sostenibili e di lungo periodo in grado di trasformare queste 23 centrali in una nuova opportunità di sviluppo per il territorio.

– In data 7 settembre 2015 i consiglieri comunali Luca Salemi e Manuela Sinatra, venuti a conoscenza del bando Enel “Futur-e”, che annoverava tra le centrali elettriche da riconvertire anche quella di Termini Imerese, in accordo con tutti i deputati nazionali, regionali ed Europei del Movimento 5 Stelle inviano una lettera al presidente Enel Grieco nel quale palesano l’intenzione di avere un incontro al fine di comprendere quale sia il futuro della centrale collocata nella zona industriale della città.

– Poco dopo in data 5 ottobre i consiglieri comunali e il portavoce regionale Giampiero Trizzino incontrano i delegati Enel presso l’Assemblea Regionale Siciliana. Durante quell’incontro i delegati Enel affermano che la centrale Enel Ettore Maiorana sebbene inserita tra le 23 da dismettere non potrà mai esserlo in toto, ma che la dismissione riguarderà soltanto una piccola porzione della struttura. In particolare si tratta del gruppo “TI41” che rappresenta la parte più vecchia di tutto l’impianto. Inoltre viene evidenziato che la società Terna considera la centrale di Termini Imerese fondamentale per le esigenze di alimentazione dell’Isola. Enel tiene a precisare che nella porzione che verrà dismessa non potranno realizzarsi che altre opere industriali preso atto della ubicazione in cui si trova la struttura ma che sarebbe sicuramente assicurata la nuova mission aziendale, ovvero il rispetto assoluto di impianti ecosostenibili e il meno impattanti possibile. Vengono anche illustrati ai consiglieri comunali i progetti di riqualificazioni di altre centrali che prevedono anche lo sviluppo di centri di ricerca, poli universitari e sedi espositive e museali.

– A fine 2016 i nostri consiglieri comunali si informarono con i dirigenti comunali se fossero a conoscenza di progetti che interessassero il pontile. A domanda chiara risposero che era impensabile. Dato che nessuno aveva fatto alcun tipo di manutenzione.

– A seguito di continue voci che negli ultimi tempi facevano pensare che vi fossero interessi diversi da parte di Enel per l’area TI41, i consiglieri comunali e il deputato G. Trizzino e l’europarlamentare Ignazio Corrao riscrivono direttamente al Presidente di Enel richiedendo urgentemente un incontro in Assemblea regionale.

– Incontro che avviene con i delegati Enel in data 22 marzo 2017.
Dal nuovo incontro emerge che Enel ha già contattato più di 70 aziende che potevano essere interessate a quell’area, che di queste 70 solo 10 hanno effettuato dei sopralluoghi ma che solo una azienda locale si è resa interessata all’area dove si collocano i serbatoi ormai vuoti ed il pontile prospiciente. Tale azienda dovrebbe stoccare circa 90 mila mq di idrocarburi che, in un secondo tempo, diverrebbero, tramite un processo di additivizzazione, Biodiesel. In una prima fase l’azienda, a cui Enel venderà l’intera zona , occuperà solo i serbatoi e il trasporto degli idrocarburi avverrebbe su gomma, successivamente, a seguito di recupero e manutenzione del pontile, verranno anche coinvolte le navi cisterna.

IMPORTANTISSIMO!

I rappresentanti Enel S.P.A comunicano inoltre che avevano già in passato attivato dei contatti con la ex amministrazione Burrafato, che sapeva perfettamente del progetto di stoccaggio, ma che si è ben guardata sottolineano i consiglieri, dal comunicarlo ai cittadini. Inoltre riferiscono che avevano anche incontrato il Commissario Di Fazio e l’ufficio tecnico del Comune che però ha manifestato delle perplessità.

Noi abbiamo le idee chiare a riguardo e non intendiamo indietreggiare di un solo passo. Voi?

ps. Enel di Termini Imerese scrive:

La storia della città ha visto succedersi greci e romani, bizantini, arabi e normanni, i regni di Svevi, Angioini e Aragonesi, il dominio spagnolo e quello borbonico.

Le numerose chiese e le ville, le scalinate e le torri, i borghi e i siti archeologici raccontano al visitatore una storia che coinvolge l’area urbana e il territorio limitrofo lungo un percorso che attraversa i secoli.

Agricoltura, pesca e industria sono i volti dell’economia locale. Oltre ai prodotti tipici delle coltivazioni della provincia di Palermo, tra i quali spiccano gli agrumi, i vini e l’olivo, Termini Imerese conta anche sulla tradizione secolare della pesca talmente legata alla quotidianità popolare da essere anche ritratta lungo i secoli in dipinti, bassorilievi e monumenti funerari….

Chiaro quale deve essere il nostro futuro, no?

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