L’EGBA e la necessità di un codice legislativo comune per l’intero mondo del gioco europeo

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Il mondo del gioco, in Italia e in Europa, è in gran fermento. Il comparto è atteso da grosse sfide, nel prossimo futuro, ma deve fare i conti con una serie di dettagli. Su tutti, un numero di legislazioni differenti e molto diverse tra di loro. Tutto ciò crea, per la sopravvivenza del settore, una serie di problematiche. A maggior ragione con l’aumento del gambling online e con le difficoltà conseguenti nel controllare un segmento che sul web pare non avere frontiere.

Da qui l’EGBA, ovverosia l’European Gaming & Betting Commission, massimo organo europeo per il gioco e per il betting, ha avanzato una proposta, tanto semplice quanto rivoluzionaria: arrivare ad una normativa sovranazionale per garantire equilibrio nel comparto del gioco e favorire la libera concorrenza tra gli operatori UE. Maarten Haijer, numero uno dell’organizzazione, ha parlato recentemente della necessità di arrivare ad un quadro normativo condiviso tra i paesi membri dell’Unione Europea. Egba, da par suo, rappresenta gli interessi di tutti i grandi colossi del gambling, a cui si deve necessaria armonizzazione legislativa. Offrire, cioè, più possibilità di sopravvivenza.
Ecco: come stanno sopravvivendo gli operatori in contesti come quello italiano, senza possibilità di sfruttare i canali pubblicitari? Al momento con i mezzi idonei per arrangiarsi. Ad esempio grandi risultati han portato i bonus senza deposito, strumenti fondamentali per la fidelizzazione dei giocatori. Durante gli ultimi mesi sono cresciute le registrazioni degli utenti alle varie piattaforme di gioco regolamentate, ma per la siutazione del settore rappresentano una vetrina ridotta ¡ per andare avanti. Ecco, qui servono normative legislative condivise e per tutti.

Obiettivo: favorire la semplificazione a livello normativa, in quanto le aziende riconducibili a EGBA hanno ben 120 licenze in 20 paesi diversi, una situazione di cui tener conto. Inoltre, un rapporto della Commissione Europea ha rivelato che i memorandum d’intesa guidato dal settore

sulla pubblicità online e sui diritti di proprietà intellettuale ha portato a una significativa riduzione del posizionamento involontario di pubblicità dei principali marchi di gioco d’azzardo europei sui siti web che violano la proprietà intellettuale dei diritti. Nuove relazioni poi sostengono che il memorandum abbia creato maggior consapevolezza. Secondo il rapporto, la quota della pubblicità totale per le imprese che violano i DPI è ridotta del 12% dall’introduzione del MoU e la pubblicità sul gioco d’azzardo, nel periodo di riferimento, è diminuita del 20%.

Egba si è assunta quindi la responsabilità di promuovere gli standard di guida nel settore del gioco europeo, aderendo ad iniziative responsabili come il MoU. Iniziativa come questa insomma dimostra che maggior cooperazione europea è sinonimo di benefici per il settore. E per le sfide che questo dovrà affrontare anche nel prossimo futuro. Senza fare eccezione per la pubblicità.

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