La Regione concederà 120 giorni per salvare i progetti finanziati con il Patto per il Sud: esultano il M5S e Diventerà Bellissima

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«Il governo Musumeci scende in campo per salvare i finanziamenti del Patto per il Sud destinati alle due aree svantaggiate di Termini Imerese e Gela, concedendo ulteriori 120 giorni di tempo ai due Comuni per redigere i progetti definitivi».
Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: «L’impegno è stato assunto in commissione Bilancio direttamente dall’assessore Turano e potrà consentire a Termini Imerese e Gela di salvaguardare i progetti presentati. Nel primo caso, in particolare, sono previste opere di urbanizzazione dell’area di 3ª fase dell’agglomerato industriale, 5,6 milioni per i quartieri Serio e Porta Euracea, 575 mila euro per l’impianto sportivo in contrada Bragon e 400 mila euro per la sicurezza del porto. Si tratta di progetti che in base a una ricognizione da parte della Regione presentano attualmente forti criticità per il raggiungimento del livello di progettazione richiesto. Dal governo Regionale, quindi, arriva un ulteriore concreto intervento affinché non vadano persi i relativi finanziamenti».

“I comuni di Termini Imerese e Gela avranno a disposizione altri 120 giorni per presentare progetti esecutivi e cantierabili per utilizzare i circa 50 milioni di euro destinati alle aree depresse che andranno altrimenti persi totalmente a causa di una delibera della Giunta Musumeci. In ogni caso la delibera di giunta è illegittima e stiamo facendo ricorso al TAR”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars Luigi Sunseri e Nuccio Di Paola a margine della Commissione alle Attività produttive riunitasi oggi e che ha visto in audizione l’assessore regionale Mimmo Turano e il commissario di Termini Imerese Girolamo Di Fazio e il sindaco Gela Lucio Greco e avente per oggetto la decisione del governo regionale di indirizzare le risorse del Fsc 2014/20 – Patto per il Sud, inizialmente previste per Termini Imerese e Gela, su altri territori dell’Isola.
“Dall’audizione – spiegano Sunseri e Di Paola – è emerso quello che denunciamo da settimane, ovvero che a quanto pare il dipartimento attività produttive non dialoga né con i comuni coinvolti, né con gli altri Enti quali Irsap e Protezione Civile che hanno responsabilità sui progetti. I sindaci ai quali sono stati sottratti i fondi non sono stati assolutamente coinvolti né è stato loro anticipato nulla. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto la revoca della delibera e la possibilità di supportare questi due comuni nell’individuazione di un percorso virtuoso che possa loro permettere di usufruire dei fondi per gli investimenti. Fermo restando il ritardo di tali Enti nella progettazione, rimane l’assoluta irritualità normativa messa in campo dalla Regione Siciliana dato che la delibera di Giunta 389 dell’1 novembre 2019 – FSC 2014/2020 Patto per lo sviluppo della Regione Siciliana poteva essere approvata solo previo parere della Commissione Bilancio. Passaggio che nei fatti non è mai avvenuto e che rende peranto la delibera illegittima. Per queste ragioni presenteremo infatti ricorso al TAR”.
“Da oggi pertanto i due comuni e gli Enti coinvolti avranno circa 4 mesi dal governo regionale per mettersi al passo per presentare la progettazione, nel frattempo abbiamo strappato all’assessore Turano anche l’impegno di individuare risorse in egual misura a quelle già reindirizzate verso altri enti.” – concludono Sunseri e Di Paola.

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