La cultura classica come base per un futuro condiviso

Si è da poco concluso con entusiasmo e rinnovata consapevolezza il Progetto Erasmus+ che ha permesso a 14 alunni della classe IIIC del Liceo Classico “G. Ugdulena” di Termini Imerese e ad altrettanti alunni del 3rd Geniko Lykeio of Ano Liosia di Atene di conoscersi e condividere importanti momenti di crescita personale e culturale sotto la guida delle docenti italiane Di Martino Graziella e Di Nieri Giuseppina e delle corrispettive greche Giannopoulou Ioanna e Veniou Evrydiki.

Il progetto nato come percorso eTwinning, nei mesi precedenti aveva già avvicinato studenti e studentesse dei due Paesi che, attraverso piattaforme digitali e attività collaborative, avevano avuto modo di conoscersi, superando distanze geografiche e barriere linguistiche, lavorando in gruppi misti su temi storici condivisi.

Al centro del Progetto, momenti di lettura di fonti storiche, di analisi e di confronto su temi quali la democrazia, la isonomia, la isegoria e su avvenimenti emblematici del mondo antico come la battaglia di Salamina e lo scontro tra Himera e Cartagine (avvenuti contemporaneamente nel 480 a.C.), analizzati non solo come episodi del passato, ma come momenti fondativi di identità culturali intrecciate.

A suggellare il percorso sono state le attività di scambio, prima in Grecia e poi in Sicilia, che hanno visto gli alunni protagonisti di un’intensa esperienza di apprendimento sul campo. Dall’Acropoli di Atene e il suo Museo archeologico, dal teatro di Epidauro ai siti di Siracusa e Himera, ogni tappa ha rappresentato un’occasione preziosa per rileggere dal vivo i contenuti studiati insieme.

Le visite guidate, i momenti di confronto e le attività condivise hanno permesso agli studenti non solo la crescita e l’arricchimento delle competenze linguistico-comunicative della lingua “tramite”, ossia l’inglese, ma anche di poter cogliere in maniera concreta i legami profondi tra le due sponde del Mediterraneo.

Proprio al termine di questo itinerario si è ricomposto quel filum continuum che unisce i due popoli: un filo storico e culturale che, partendo dall’antichità, continua ancora oggi a tessere relazioni, conoscenze e valori comuni.

L’esperienza si chiude così nel segno della continuità e della scoperta reciproca, lasciando nei partecipanti la consapevolezza di appartenere a una storia condivisa che supera confini e distanze e, perciò, permettendo agli studenti di divenire cittadini più consapevoli, aperti al dialogo interculturale e pronti a riconoscere, nelle radici del passato, le basi di un futuro condiviso.

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