l Liceo scientifico “Nicolò Palmeri” rientra fra le istituzioni scolastiche “fortunate”, in cui non si registrano ad oggi casi di personale o studenti positivi

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La situazione di emergenza epidemiologica si sta rivelando un amplificatore dei punti forti quanto delle criticità presenti a scuola, come nella società. Risorsa amplificata è sicuramente il dialogo tra docenti, famiglie e alunni, che per ora prende forma di comunicazioni tempestive e ascolto reciproco al ricorrere di una positività vicina a sé o di un caso sospetto, mettendo la scuola nelle condizioni di attuare consapevolmente protocolli e precauzioni. Criticità accresciute sono spazi limitati e infrastrutture da rinforzare, tanto fisiche che virtuali, perché, nonostante il concreto aiuto dei fondi Covid, c’è ancora da migliorare. Il Liceo scientifico “Nicolò Palmeri” rientra fra le istituzioni scolastiche “fortunate”, in cui non si registrano ad oggi casi di personale o studenti positivi. Alcuni nostri alunni tuttavia hanno avuto, o hanno ancora attualmente, un familiare convivente positivo e per queste situazioni sono stati adottati, in raccordo col Dipartimento di Prevenzione e le famiglie stesse, i prescritti accorgimenti come da norme sanitarie. A questi, con flessibilità e a volte anche oltre gli stretti protocolli, si aggiunge il contributo della didattica digitale integrata, che ci sta consentendo di ampliare i margini di salvaguardia senza far perdere l’interazione con la scuola. Fra le misure adottate, inoltre, pur in assenza di casi di positività interni all’istituto, ho scelto di far effettuare con cadenza mensile la sanificazione straordinaria di tutti i locali della scuola, così da ripartire periodicamente da una situazione di assoluta certezza sanitaria. Per il resto, la didattica del Liceo Palmeri in questi primi mesi si sta basando prevalentemente su un assetto misto (a rotazione in presenza e da casa in didattica digitale integrata), formula di certo non esente da difficoltà ma che sta consentendo di attuare, e già da qualche settimana, un orario ed un curricolo completi di tutte le ore e discipline, grazie ad una straordinaria duttilità e resilienza del corpo docente e dei ragazzi. Attendiamo poi con ottimismo, e auspichiamo al più presto, i banchi monoposto che, se da un lato non risolveranno tutte le criticità residue di questo complesso anno scolastico, contribuiranno senz’altro al miglioramento dell’assetto logistico e quindi didattico. L’auspicio con i nuovi arredi, se la situazione epidemiologica lo consentirà, è di rinforzare la quota di didattica in presenza che è, e rimane, il non plus ultra.

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