“E’ necessario un potenziamento dell’Inail sul territorio e la riapertura delle sedi chiuse, a partire da quelle di Termini Imerese, Lercara Friddi e Corleone”. Della richiesta di un rafforzamento della dotazione organica dell’Inail si è parlato oggi nel gruppo di lavoro istituito presso il comitato consultivo provinciale Inail di Palermo. All’ordine del giorno: la discussione sulla revisione organizzativa dell’Inail sul territorio, per rispondere meglio alle esigenze di lavoratori e lavoratrici e delle aziende.
“La dotazione organica incide ovviamente sulla funzionalità dell’istituto. L’ultimo piano organizzativo dell’Inail risale al 2012. E non vi è stato in questi anni un turn over del personale, fatta eccezione per l’emergenza Covid, periodo nel quale l’Inail ha fatto ricorso a delle assunzioni con contratti precari”, spiega Francesco Piastra, presidente del Co.co.pro dell’Inail, comitato che ha funzione di proposta sulla riduzione dei rischi di infortuni e malattie professionali ma anche sui servizi offerti dall’ente ai lavoratori e alle imprese nel territorio.
La maggior parte del personale dell’Inail è stata assunta tra il 1989 e il 2020. “La mancanza di un adeguato ricambio ha comportato il ritrarsi dell’Istituto dal territorio, con la chiusura nel tempo di alcune sedi – aggiunge Piastra – Le attività amministrative e di gestione delle pratiche risentono dell’esiguità delle risorse ma le maggiori criticità si registrano per l’area medica. Lavoratori e lavoratrici della provincia, per le prestazioni sanitarie e per le visite mediche, devono recarsi nelle sedi di Palermo, per assenza di distaccamenti e ambulatori di prossimità sul territorio. La carenza dei medici, inoltre, causa ritardi nella gestione delle visite e delle prime cure dei lavoratori infortunati”.
Il comitato chiede un’inversione di tendenza rispetto alle strategie organizzative dell’Inail nazionale, che dovrebbe utilizzare le sue ingenti risorse economiche per migliorare i servizi di prevenzione e di assistenza dei lavoratori.
“Il governo ha utilizzato le risorse dell’Inail – prosegue Piastra – per una partita patrimoniale dello Stato. Chiediamo che queste risorse vengano svincolate e utilizzate per i fini propri dell’istituto. Il recente bando emanato dall’Inail nazionale per l’assunzione di nuovo personale medico, che in Sicilia porterà potenzialmente all’assunzione di 7 medici, è una goccia nel mare, in una condizione in cui occorre un vero potenziamento dei servizi territoriali”.
E’ emerso nell’incontro che la sede di Palermo ha un organico sottodimensionato del 10 per cento e occorrerebbe assumere personale amministrativo per 8 unità, sulla base della attuale organizzazione e presenza territoriale.
“I posti che occorrono – continua Piastra – sarebbero molti di più, per la necessità di coprire meglio i servizi nel territorio. E con l’apertura delle nuove sedi, le figure professionali da assumere aumenterebbero. In un recente incontro del comitato con le Rsu dell’istituto, sono emerse le criticità nella gestione dei servizi medici e dell’assistenza ai lavoratori, che più delle aziende risentono del digital divide, per cui la prossimità delle sedi dell’Inail nel territorio è fondamentale”.
Le proposte del gruppo di lavoro saranno portate a ratifica nel comitato provinciale del 17 febbraio e verranno recapitate al comitato di indirizzo e vigilanza e all’Inail a Roma.
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