Il sindaco Burrafato scrive al sottosegretario alla Pesca Giuseppe Castiglione

Nei giorni scorsi il sottosegretario alla Pesca Giuseppe Castiglione ha incontrato la rete dei Gruppi di Azione Costiera (GAC) per fare il punto sul settore pesca in Sicilia.
Nell’ambito dell’incontro sono stati esposti sia il ruolo svolto dai GAC sia le attività sinora realizzate per contribuire allo sviluppo della pesca e delle marinerie siciliane.
Il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato, impossibilitato ad intervenire direttamente all’incontro con il Sottosegretario Castiglione, nonostante aver spedito in rappresentanza del Comune di Termini Imerese l’assessore Donatella Battaglia, ha preso carta e penna ed ha ritenuto opportuno inviare una nota nella quale ha sottolineato la grave crisi del settore della pesca che riguarda sì tutta l’Isola, ma in particolare il nostro territorio.
La marineria termitana negli ultimi anni ha subìto una costante e grave perdita sia in termini di imbarcazioni che di pesce prodotto. In passato la pesca era un’attività produttiva molto rilevante nella nostra comunità. Oggi purtroppo il caro gasolio, la concorrenza dei paesi del Mediterraneo e non ultima la normativa europea, hanno messo in ginocchio gli operatori del settore.
Il territorio di Termini Imerese, stremato economicamente e annientato dalla recente chiusura dello stabilimento Fiat, non può subire ulteriori danni anche in un settore produttivo talmente importante come quello della pesca. Pertanto, in attesa del prossimo incontro previsto a Roma presso la sede del Ministero della Pesca, Burrafato ha chiesto al sottosegretario di porre attenzione alla marineria dell’Isola e, al contempo, una considerazione particolare a quella del nostro territorio che non può permettersi di perdere altri posti di lavoro.
Inoltre, era giunta notizia che i fondi europei previsti per la Sicilia avrebbero subito una decurtazione, notizia che seppur smentita dal Sottosegretario Castiglione, laddove venisse in seguito convalidata (come purtroppo spesso accade) metterebbe a repentaglio anche l’attività dei nuovi strumenti di sviluppo locale come i GAC. Organi istituiti con l’obiettivo di promuovere strategie di sviluppo locale attraverso un approccio di carattere multisettoriale e con lo scopo di elaborare il PSL Piano di Sviluppo Locale delle “zone di pesca” che riguardi la produzione, la commercializzazione, le strategie e lo sviluppo dei Comuni che ne fanno parte.

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