GdF di Termini Imerese. Individuati due procacciatori d’affari autori di truffe

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Le Fiamme Gialle del Gruppo Guardia di Finanza di Termini Imerese hanno individuato due procacciatori d’affari autori di truffe mediante la falsificazione di contratti per la fornitura di Energia Elettrica.
Le indagini sono scaturite da una querela presentata da una privata cittadina che lamentava il cambio di gestore di Energia Elettrica avvenuto senza prestare il proprio consenso e senza la sottoscrizione di alcun contratto.
Al fine di meglio comprendere l’attività investigativa posta in essere dalla G.di.F, si rammenta che sono attive sul mercato società che ricevono contratti di agenzia da aziende che gestiscono la fornitura di energia elettrica. Tali società, a loro volta, si avvalgono dei propri collaboratori (procacciatori d’affari) che si occupano materialmente della sottoscrizione dei contratti per la fornitura di energia elettrica.
Sulla base di tali premesse, si è proceduto all’identificazione di due procacciatori d’affari M.T. (classe 1992) e G.F. (classe 1980), entrambi cittadini italiani residenti a Palermo, i quali dopo aver acquisito fraudolentemente il numero POD (codice identificativo) dell’utenza dell’ignara cittadina hanno compilato in tutte le sue parti la “proposta di adesione contrattuale per la somministrazione di energia elettrica”, nonché il “recesso dal contratto di fornitura del precedente gestore” e sottoscritto, falsificandone le firme, i citati documenti.

In particolare, i dati utilizzati per la compilazione del contratto sono risultati del tutto veritieri e riconducibili, con assoluta certezza, alle generalità complete della denunciante e all’identificazione dell’utenza elettrica, ad eccezione degli estremi della carta d’identità risultati falsi.
L’acquisizione della pertinente documentazione presso l’operatore attivo nel mercato libero dell’energia ha permesso di individuare sia l’azienda con cui detto gestore in passato aveva stipulato un contratto d’agenzia per la promozione e la collocazione dei propri prodotti, sia il collaboratore “procacciatore d’affari occasionale”.

I successivi approfondimenti hanno portato i finanzieri a verificare anche il ruolo del secondo soggetto, “incaricato” della proposta per la nuova fornitura.
Da ultimo la denunciante, sentita in atti dai finanzieri, ha disconosciuto tutte le firme apposte nei moduli di adesione contrattuale e di recesso anzidetti.
A seguito delle risultanze ottenute dalle indagini svolte, i due soggetti sono stati deferiti alla competente A.G. per i reati previsti e puniti dagli artt. 640 (Truffa) e 494 (Sostituzione di persona) del Codice Penale.
L’attività espletata evidenzia il costante impegno della Guardia di Finanza a tutela dei cittadini, quale polizia economico-finanziaria a vocazione sociale.

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