Fiom, al via da oggi al 14 ottobre le assemblee nelle aziende metalmeccaniche: lavoratori al voto per il rinnovo del contratto di lavoro

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Da oggi al via le assemblee nei posti di lavoro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, che scade a dicembre. Le prime assemblee per spiegare il contenuto della piattaforma nazionale elaborata da Fiom, Fim, Uilm si sono svolte stamani nella sede di Ivibus, azienda che cura la manutenzione degli autobus, alla Siram, che fa manutenzione impianti al Tribunale di Palermo, all’Ucciardone e al Pagliarelli, e presso la Guerrato, multinazionale che cura gli impianti dell’azienda Arnas Civico.

Il referendum sulla piattaforma dovrà concludersi il 15 ottobre. Entro quella data in circa 80 aziende metalmeccaniche di Palermo e provincia, tra cui Fincantieri, Sispi, Lottomatica, Engineeringe e tante altre, i lavoratori si riuniranno per votare la piattaforma. “Il rinnovo prevede un aumento dell’8 per cento sul minino salariale. I metalmeccanici italiani, a parità di lavoro, sono i meno pagati d’Europa. Rispetto a francesi e tedeschi i loro stipendi sono più bassi in maniera consistente. Chiediamo equità nelle retribuzioni – dichiara il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti – Inoltre, per la prima volta è stata inserita nel contratto la clausola sociale di salvaguardia. Fino a oggi, ogni volta abbiamo dovuto chiedere la clausola alla stazione appaltante. Al Comune di Palermo, con l’assessore Giusto Catania, siamo riusciti a inserirla per l’appalto della manutenzione del Tram che scadrà a dicembre. In questo modo ai lavoratori attualmente impegnati con l’azienda Eds sarà garantita la continuità lavorativa, a prescindere da chi vinca la gara”.

Nel rinnovo del contratto tra le altre novità sono inseriti la definizione della percentuale massima di utilizzo dei lavoratori precari e il diritto di precedenza per le stabilizzazioni, il diritto di disconnessione al di fuori dell’orario di lavoro, uno schema quadro per lo smart working e il telelavoro, welfare integrativo, l’esigibilità del diritto alla formazione, un bilancio di competenze per i lavoratori per individuare i percorsi di riqualificazione interna, la riforma dell’inquadramento, diritti di partecipazione.

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