Fiat Termini, lunedì incontro con Crocetta sul piano industriale

Ancora nebbia fitta intorno alla Fiat di Termini Imerese. Adesso una delle emergenze lavorative più gravi dell’Isola approda alla Regione. Oggi, infatti è arrivata la convocazione da parte del neo governatore Rosario Crocetta. Lunedì 10 dicembre i rappresentanti dello stabilimento di Termini Imerese insieme alle sigle sindacali, incontreranno il governatore alle 11 a Palazzo d’Orleans.

I 2200 operai coinvolti e per i quali il 31 dicembre scade il primo anno di cassa integrazione non hanno ancora risposte sul loro futuro. Nessuna azienda, infatti, si è fatta avanti per l’acquisizione dello stabilimento e dell’indotto. Dopo la fuoriuscita della casa automobilista molisana Dr Motor e della cinese Chery, solo nubbi all’orizzonte: “Noi – dichiara a BlogSicilia Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Sicilia – chiederemo a Crocetta che si riavvii il processo si reindustrializzazione della Fiat che ad oggi è ancora bloccato. Si deve trovare una soluzione dal punto di vista industriale e si devono dare risposte ai lavoratori che ormai da tre anni attendono risposte”.

La Regione, secondo quanto riferito dai sindacati, dovrebbe erogare circa 350 milioni di euro“si tratta – continua Mastrosimone – di soldi pubblici e agevolazioni per Fiat. Poi ci sono circa 100 milioni di euro che invece sono di competenza dello Stato. Il problema però è che queste somme non sono mai arrivate a causa del mancato avvio del processo di reindustrializzazione e la Fiat di Termini sta morendo senza alcun piano di sviluppo”.

La Fiom chiede a Crocetta di diventare parte attiva del caso Fiat: “Chiediamo al governatore – conclude Mastrosimone – che ci spieghi cosa veramente vuole fare. La Fiat  è un tema caldo e poichè lui in campagna elettorale ha parlato di rivoluzione, adesso questa è l’occasione giusta per portare avanti il suo slogan. Chiediamo inoltre che il governo nazionale apra le porte al mercato automobilistico estero affinchè si ponga fine al monopolio automobilistico della Fiat”.

“Cio’ che ci aspettiamo e’ un cambio di passo del presidente Crocetta nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico”. Ad affermarlo e’ il sindaco di Termini Imerese, Toto’ Burrafato, che aggiunge: “Le tante crisi presenti nel paese, stanno assimilando la vertenza di Termini Imerese ad una delle tante crisi industriali tant’e’ che ad oggi non abbiamo alcuna prospettiva certa sul fronte del processo di reindustrializzazione che si doveva avviare a seguito della cessata attivita’ di Fiat, intervenuta nel dicembre 2011″.

Intanto è stato fissato per il prossimo 6 dicembre lo sciopero generale della Fiom. Gli operai dello stabilimento di Termini Imerese parteciperanno alla manifestazione in un corteo che partirà da piazza Marina e proseguirà poi per corso Vittorio Emanuele fino a piazza Indipendenza dove poi si svolgerà un comizio.

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