FIAT incontro del 13 aprile: Sindacati insoddisfatti, nuovo step il 3 giugno.

Sono 21 al momento le manifestazioni di interesse arrivate sul tavolo della Task force del ministro dello Sviluppo economico per la riconversione industriale dello stabilimento Fiat di Termini Imerese di cui 14 gia’ cantierabili. Di queste, 6 sono quelle che arrivano dal settore auto a cui il governo intende guardare con particolare attenzione. Tra queste, quelle presentate dalla De Tomaso di Gian Mario Rossignolo, dal fondo Cape di Simone Cimino e quella della cinese Hong Kong Taihe International. Prende corpo cosi’, con l’advisoring presentato oggi da Invitalia a sindacati e azienda, il futuro dello stabilimento siciliano che il Lingotto chiudera’ il 31 dicembre 2011.

Per una short list, pero’, occorrera’ attendere ancora qualche mese, cosi’ come dovrebbe arrivare nelle prossime settimane anche l’annunciato bando internazionale atteso per fine marzo, le cui proposte verranno confrontate con quelle che emergeranno nel corso dell’istruttoria ministeriale. Offerte che il governo vagliera’ focalizzando l’attenzione sulle proposte piu’ interessanti, a cominciare dalle 6 che riguardano il settore automotive, annuncia al termine del confronto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola che, forte dell’aumento delle richieste in pochi mesi, conferma la sua fiducia nel fatto che riusciremo nei tempi previsti a garantire un futuro industriale e occupazionale a Termini Imerese nel settore automobilistico”.

Delle 21 manifestazioni d’interesse, infatti, 14 sono piu’ concrete e di queste 11 gia’ in avanzata fase di analisi da parte del nostro advisor Invitalia, dice sempre Scajola. Tanto che alcuni dei proponenti stanno gia’ realizzando i business plan per entrare nella fase piu’ operativa, rende noto. A manifestare l’intenzione di voler partecipare alla riconversione anche le imprese Fen Thec e Frisia spa. Oltre alle 6 che riguardano l’automotive, tre sono nel manifatturiero, tre nella ricerca, una nel settore dei media e una nel settore agricolo.

A breve, inoltre, probabilmente nelle prossime settimane, l’advisor aprira’ un tavolo triangolare per avviare un confronto tra gli offerenti e la stessa Fiat. Potrebbe poi essere affidato ad un ‘Accordo di Programma’ il dettaglio e la finalizzazione delle agevolazioni del Governo e della Regione Sicilia a quelle imprese che, una volta ultimata la selezione, si insedieranno nel sito produttivo Fiat di Termini Imerese. Una soluzione gia’ sperimentata nella piu’ recente vertenza della Antonio Merloni.

E’ un percorso difficile perche’ e’ la prima volta che ci troviamo a lavorare con queste procedure. Ci sono alcune proposte gia’ cantierabili sia nel settore dell’automotive sia in altri settori. Le 7 proposte escluse lo sono diventate perche’ hanno rinunciato a proseguire il percorso, spiega al termine dell’incontro l’Ad di Invitalia, Domenico Arcuri. Ma l’incontro di oggi lascia insoddisfatti i sindacati che temono in sostanza la ‘fumosita” delle proposte e chiedono di accelerare sulle offerte e di approfondire le manifestazioni di interesse.

Stanno preparando un avviso internazionale, che pero’ non e’ un bando. Sono stati fatti i nomi di 5 gruppi sui quali acquisiremo informazioni, ma vogliamo entrare nel merito con la presentazione di piani di sviluppo per Termini Imerese. Questi piano dovranno garantire l’occupazione. La soluzione dovra’ garantire tutti i lavoratori, oppure resta uno stabilimento della Fiat. I lavoratori decideranno insieme quali iniziative intraprendere ma certo non aspetteranno la chiusura dell’impianto prevista dalla Fiat per il 2011. Noi discutiamo solo di proposte sull’auto, spiega il leader della Fiom Gianni Rinaldini, che considera l’incontro interlocutorio.

E insoddisfatto e’ anche il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali: se si vuole fare un bando internazionale vuol dire che le proposte che ci sono sul tavolo non sono cosi’ concrete. Noi vogliamo una short list prima dell’estate. Non siamo soddisfatti di questo percorso. E dello stesso avviso e’ anche Rocco Palombella, leader Uilm. Questo tavolo e’ importante per fare aggiornamenti e valutazioni ma occorre avere informazioni piu’ puntuali sui futuri acquirenti, dice chiedendo un ulteriore approfondimento per avere elementi di conoscenza maggiori.

Pollice verso anche dall’Ugl. La nostra insoddisfazione deriva dall’allungamento dei tempi. Questo non piace ai lavoratori che chiedono di velocizzare l’iter per le proposte su Termini Imerese. Abbiamo chiesto all’advisor uno sforzo maggiore per rispondere in tempi brevi. I lavoratori vogliono sapere presto quale sara’ il loro futuro, commenta il leader delle tute blu, Domenico Centrella.

Il prossimo round si giochera’ il 3 giugno prossimo. In mattinata invece sindacati e azienda avevano affrontato il nodo Powertrain nel corso del quale la Fiat ha confermato che non ci saranno esuberi e che si continuera’ a gestire la crisi con la cassa integrazione ”in attesa della ripresa del mercato”.

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