Ecco cosa cambia da mercoledì 1 luglio

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Il 1° luglio è la data di partenza per il Superbonus. Via dunque alle ristrutturazioni di casa con superbonus al 110%. Non tutto però è stato già definito. Lo sconto fiscale che vale per la riqualificazione energetica degli edifici e per la messa in sicurezza anti-sismica, infatti, è ancora oggetto delle modifiche del Parlamento al decreto Rilancio Inoltre mancano ancora le regole dell’Agenzia delle Entrate per accedere all’agevolazione, che al momento si applica solo alle prime case e alle seconde case in condominio (non a quelle unifamiliari) e per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Tra le possibili modifiche un prolungamento al 2022 e l’estensione a tutte le seconde case. Il credito d’imposta, novità introdotta sempre con il decreto Rilancio, si potrà cedere a terzi, comprese banche e finanziarie.

Dovrebbe diventare più facile usare carte e bancomat, visto che il tetto per l’uso dei contanti i contanti scende da 3mila a 2mila euro e i commercianti avranno uno sconto fiscale sulle commissioni.

Con l’arrivo della bella stagione, lo Stato favorisce anche le vacanze con un bonus fino a 500 euro. Le famiglie con Isee entro i 40mila euro potranno chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. Ora la domanda si può fare anche precompilata sul sito dell’Inps. L’80% del bonus si tradurrà in uno sconto immediato, il resto arriverà come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso l’app per i servizi pubblici IO, cui si accede con Spid o carta d’identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa.

Infine con il taglio del cuneo fiscale, dal 1° luglio un aumento fino a 100 euro al mese in più in busta paga. Per chi già beneficiava del bonus Renzi (tra 8mila e 24mila euro di reddito) l’importo passa così da 80 a 100 euro al mese, che andranno anche a chi ha redditi tra 24 e 28mila euro. A chi ha redditi tra 28mila e 40mila euro sarà invece riconosciuta una detrazione che cala fino ad azzerarsi dai 40mila euro in su. I dipendenti cui dal 1° luglio sarà riconosciuta una auto in fringe benefit godranno anche del beneficio fiscale riconosciuto per i mezzi meno inquinanti.

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