DDL apertura dei locali fino alle 23: sì in giunta Musumeci, ora tocca all’Ars

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Una norma che dà la possibilità al governo della regione siciliana di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola. Questo lo spirito del disegno di legge approvato, a tarda sera, dal governo Musumeci.

La giunta regionale siciliana ha approvato ieri sera il disegno di legge che estende fino alle 23 l’orario di chiusura di bar e ristoranti, in deroga al termine delle 18 imposto dall’ultimo Dpcm del governo Conte.

Nonostante lo stop da parte del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che annuncia “impugnative immediate” per chi aggira il Dpcm: compresa eventualmente anche la Sicilia.

Il testo di legge proposto da Musumeci fa leva sull’art.17 dello Statuto speciale, che consente alla Regione di andare in deroga su alcune materie, come la vendita al dettaglio. Dopo l’ok della giunta, il testo adesso sarà trasmesso all’Assemblea, dove il presidente Gianfranco Miccicichè, ha garantito una corsia preferenziale in modo da accelerare l’iter per il passaggio di aula. Tempi stretti, dunque.

Sul testo poi si dovrà pronunciare il Consiglio dei ministri, anche se le dichiarazioni del ministro Boccia non sembrano lasciare spazio ad alcuna mediazione. “Stiamo adottando il ddl, poi sarà il Parlamento siciliano a dovere approvare o respingere. E mi auguro che il governo centrale terrà conto della nostra prerogativa”, afferma dal canto suo il governatore.

“Stiamo applicando in Sicilia – spiega Nello Musumeci – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di “scontro” con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano”.

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