Curia di Palermo: possibile programmare la celebrazione delle Prime Comunioni e delle Cresime in piccoli gruppi

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Curia Arcivescovile di Palermo Il Vicario Generale

Cari Confratelli,
nella Lettera che la Presidenza della CEI ha inviato ai Vescovi il 22 luglio scorso, si afferma, tra le altre cose, che: “Non ci sono impedimenti a celebrare con dignità e sobrietà i sacramenti, a partire da quelli dell’iniziazione cristiana. È bene aver cura che la loro celebrazione, pur in gruppi contenuti, avvenga sempre in un contesto comunitario. Nella celebrazione del sacramento della Cresima — oltre ad assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie — in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando. La stessa attenzione sarà necessaria per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati”.

Alla luce di questa riflessione l’Arcivescovo offre le seguenti indicazioni da attuarsi secondo il calendario che ogni parrocchia predisporrà:

1. È possibile programmare la celebrazione delle Prime Comunioni in piccoli gruppi osservando le vigenti e, ormai, ben note norme and Covid-19 (rispetto del numero totale dei partecipanti secondo la capienza massima consentita, distanziamento interpersonale, utilizzo della mascherina al chiuso, divieto di assembramento).

2. È possibile programmare la celebrazione delle Cresime, ugualmente in gruppi contenuti, con le modalità indicate dalla citata lettera della Presidenza della CEI e sempre nel rispetto delle richiamate norme anti Covid-19.

Si comunica, inoltre, che per i casi urgenti e indifferibili è stata predisposta una Cresima in Cattedrale domenica 30 agosto alle ore 11,00 con preparazione venerdì 28 alle ore 19. I nominativi delle persone interessate vanno segnalati da ciascun Parroco al proprio Vicario episcopale entro il 20 agosto con la presentazione dei documenti necessari.

Mi permetto, con l’occasione, di ricordare a tutti che l’emergenza sanitaria non è, purtroppo, finita e che l’osservanza puntuale delle disposizioni in materia di prevenzione — anche nella partecipazione alle attività ecclesiali — rappresenta un dovere civile e morale al tempo stesso.

Con l’augurio che ciascuno possa fruire di un meritato tempo di risposo estivo, tutti saluto fraternamente.

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