Costituito a Termini Imerese il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia

Nel corso di un incontro molto partecipato si è costituito a Termini Imerese il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia a cui hanno aderito al momento singoli cittadini e le organizzazioni: Anpi, Associazione 25 aprile, Auser, Cgil Camera del lavoro territoriale, Federconsumatori, Partito Democratico, Europa verde.

Nel corso della riunione è stato da tutti espresso l’impegno alla mobilitazione per una corretta informazione alla cittadinanza sui contenuti della riforma costituzionale voluta dal centro destra e dal governo Meloni e sottoposta a referendum popolare confermativo la cui data è già stata fissata dal governo per il 22 e 23 marzo.

Al contempo sono state ribadite le ragioni che motivano un convinto NO a questa che non è una riforma della giustizia a vantaggio dei cittadini ma si configura come una minaccia per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dal momento che viene alterato l’equilibrio tra i poteri (giudiziario, esecutivo e legislativo) fino ad ora previsto dalla nostra Costituzione.

E’ lo stesso governo, con in testa la Presidente del Consiglio Meloni e il ministro Nordio che hanno ripetutamente dichiarato che lo scopo della legge è limitare il potere di controllo che la magistratura è chiamata ad esercitare a tutela dei cittadini tutti e dell’interesse collettivo nei confronti del potere politico.

Hanno anche dichiarato più volte che questa legge non serve per migliorare l’esercizio della giustizia, renderla più veloce e certa, dal momento che non affronta nessun problema oggi esistente (mancanza di personale, carenza di attrezzature tra gli altri).

Il NO va sostenuto per contrastare il disegno che le destre al governo, in Italia e in tutto il mondo, stanno portando avanti al fine di smantellare gli istituti di democrazia e gli organismi di garanzia. Per affermare un potere politico autoritario, intollerante verso ogni controllo democratico.

Il NO va sostenuto per rimettere al centro della iniziativa politica e di governo i gravi problemi che affliggono i cittadini e le cittadine, dalle lunghissime liste di attesa in sanità alle retribuzioni e alle pensioni vergognosamente basse, alle bollette più care d’Europa.

La partecipazione al Comitato è aperta al contributo di tutti cittadini, di altre realtà associative e organizzazioni sociali a cui si rivolge l’invito ad aderire. Nei prossimi giorni verranno programmate le attività da realizzare.

Il Comitato ha stabilito la propria sede presso la Camera del lavoro di Termini Imerese, in via P.S. Mattarella. Sono state individuate come referenti a cui potere rivolgersi: Silvana Bova tel. 3385936990 e Giusi Bosco tel. 3394455489.

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