Convegno su Himera a Palermo: La valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano in conseguenza del raddoppio ferroviario Palermo – Messina

himera

Stavolta lo abbiamo saputo per caso e con una ricerca davvero complessa prima che si svolgesse, un convegno d’importanza notevole dal titolo “I rinvenimenti archeologici di Himera – La valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano in conseguenza del raddoppio ferroviario Palermo – Messina”, che si svolgerà a Palermo l’11 luglio 2019 alle ore 14:30 presso il Real Albergo dei Poveri, Sala delle Lapidi Corso Calafatimi n.217.

L’evento è organizzato dal Colleggio degli ingegneri ferroviari italiani con il Colleggio degli ingegneri della provincia di Palermo e dalla Regione Siciliana (non figura ne il Parco Archeologico di Himera, ne il complesso museale di Himera); gli sponsor sono Trenitalia, Italferr e Cefalù20. Il Convegno è così presentato:

Nell’ambito del raddoppio della ferrovia Palermo — Messina, il tratto Fiumetorto — Cefalù interferiva con l’area archeologica di Himera, antica colonia greca edificata sulla sponda sinistra dell’omonimo fiume. La progettazione del raddoppio, previsto in un primo tempo in affiancamento alla linea esistente, risultò problematica perché la ferrovia da raddoppiare passava a fianco del Tempio della Vittoria, opera del Y secolo A.C., realizzata dagli abitanti di Himera in memoria della battaglia che nel 480 A.C. li aveva visti vincitori, con l’aiuto di altri Greci di Sicilia, sui Cartaginesi.

Il raddoppio in affiancamento avrebbe devastato l’area archeologica circostante il tempio e coincidente con la parte bassa dell’antica colonia. Si è resa allora necessario progettare il nuovo tracciato in variante avvicinandolo al mare nella zona della necropoli occidentale utilizzata fino al 409 A.C., anno in cui la città fu distrutta dai Cartaginesi vincitori in una definitiva battaglia. In collaborazione con la Soprintendenza di Palermo è stata messa in atto una campagna archeologica di documentazione e catagolazione, prima della costruzione del rilevato per una larghezza di 25 metri per 700 di lungheza,. con il recupero di oltre 20.000 reperti L’investimento di FSI è stato di 17 milioni di Euro. La nuova linea è entrata in esercizio nel 2017. La Sezione CIFI di Palermo, che ha seguito con due visite al cantiere questi straordinari ritrovamenti, di certo fra i più importanti del nostro secolo, insieme alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, in collaborazione con RFI, Italferr, Cefalù 20 e con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, ha il privilegio di contribuire alla diffusione della descrizione di come la costruzione di una infrastruttura nel rispetto di tutte le istanze culturali e paesaggistiche abbia contribuito alla crescita del patrimonio archeologico nazionale.

Programma

14:30 Presentazione e saluti
Dott.ssa Francesca Spatafora Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, Direttrice Parchi Solunto, Himera e Jato
Dott.ssa Claudia Cattani Presidente Rete Ferroviaria Italiana SpA
Ing. Filippo Palazzo Preside Segone CIFI Palermo

15:10 Introduzione ai lavori: l’archeologia preventiva per la conoscenza del territorio
Dott.ssa Francesca Spatafora Direttrice dei Parchi Archeologici di Solunto, Himera e Jato

15:30 II raddoppio ferroviario Fiumetorto – Cefalù: la variante di tracciato Himera e la prima pista ciclopedonale realizzata in area archeologica
Ing. Alida Iacono Project Manager RFI

15:50 Infrastruttura e Archeologia, un rapporto proficuo nel progetto di raddoppio
Ing. Salvatore Esposito AD Cefalìi 20 16:10 Pausa

16:30 I rinvenimenti delle necropoli, scavi 2008-11 e 2017-18
Dott. Matteo Valentino Archeologo

16:50 II valore dei reperti di Himera nel panorama della Magna Grecia
Dott Stefano Vassallo Ragione Siciliana, Responsabile Selione Archeologica della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo

17:10 Le linee ferroviarie dismesse per la mobilità dolce. Il riuso dell’ex stazione di Buonfornello
Ing. Ilaria Maggiorotti Responsabile Asset Immobiliari RFI 17:30 I lavori ferroviari e l’archeologia preventiva in Sicilia e in Italia
Ing. Donato Ludovici e Dott.ssa Francesca Frandi Architettura, Ambiente e Territorio,Italferr

18:00 Archeolog: uno strumento del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per la valorizzazione del patrimonio archeologico
Dott.ssa Claudia Cattani Presidente RFI

18:30 Conclusione

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