Cgil Cisl e Uil locali e le categorie dei pensionati Spi Fnp Uilp provinciali chiedono l’istituzione di un “tavolo di lavoro permanente” sulle politiche sociali nel distretto socio sanitario 37

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“Un tavolo di lavoro permanente per l’indirizzo ed il monitoraggio dell’attuazione di tutti gli interventi che riguardano il complesso delle politiche sociali e socio sanitarie”. E’ la richiesta fatta oggi dalle confederazioni territoriali di Cgil, Cisl e Uil, assieme alle loro categorie dei pensionati Spi, Finp e Uilp territoriali e provinciali, in un incontro che si è svolto al Comune di Termini Imerese.

Al confronto, chiesto dai sindacati, era presente l’ assessore alle Politiche Sociali, Maria Concetta Buttà. Le organizzazioni sindacali hanno rivendicato l’istituzione nel distretto 37 di uno specifico coordinamento, come stabilito dal protocollo regionale siglato dall’assessorato regionale Lavoro, Famiglia e Politiche sociali, dall’Anci Sicilia, dalle confederazioni regionali Cgil Cisl e Uil e dalle categorie regionali Spi Cgil Sicilia, Fnp Cisl Sicilia, Uilp-Uil Sicilia.

Il “tavolo di lavoro” si occuperà di analizzare gli obiettivi specifici delle attività in programma e servirà a monitorare lo svolgimento delle azioni e dei processi in ambito sociale e socio sanitario, per valutarne i risultati. L’incontro tra le parti è stato aggiornato al 17 maggio.

“Dopo diverse sollecitazioni, per consolidare il sistema di relazioni sindacali, siamo finalmente riusciti ad avviare una discussione operativa sul merito – dichiarano i segretari Cgil, Cisl Uil di Termini Imerese Laura Di Martino, Dino Cirivello e Vincenzo Comella assieme a Palma Magrì, Spi Cgil del distretto socio sanitario Termini Imerese, Giuseppe Guarcello segretario di Spi Cgil Palermo, Rosaria Aquilone segretaria generale Fnp Cisl Palermo-Trapani e Giovanni Di Prima per Uilp Uil Termini Imerese – La proposta della sottoscrizione del protocollo d’intesa, per l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro, che auspichiamo di riuscire a firmare il prossimo 17 maggio, ci permetterà di essere parte attiva nella costruzione di un nuovo welfare locale a sostegno dei soggetti più deboli”.

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