Assolto funzionario del Comune di Trabia accusato di abuso d’ufficio: la difesa in aula dell’avvocato Salvatore Sansone

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I giudici del tribunale di Termini Imerese, presieduto da Sandro Potestio, hanno assolto perché il fatto non costituisce reato Ignazio Arena, geometra del Comune di Trabia che era accusato di abuso di ufficio.
L’impiegato, sospeso dal servizio, era accusato di avere accolto una richiesta di sanatoria di immobile che era finito sotto sequestro. Arena a dicembre del 2004 aveva partecipato ad un sopralluogo di un immobile dove erano state realizzate opere senza autorizzazioni e non più sanabili.
Dopo otto anni nel 2012 lo stesso geometra era stato inserito nei gruppi di lavoro per la definizione delle pratiche per il condono edilizio. Toccò al funzionario comunale esaminare la pratica di quell’immobile della ditta Giovanni Mascellino e Vincenza Sanfilippo. Arena non trovò nel fascicolo nessun impedimento per non concedere la sanatoria e definì positivamente la pratica. Successivamente quella sanatoria era stata annullata dopo i controlli incrociati presso l’ufficio tecnico.
Nel corso del dibattimento l’avvocato Salvatore Sansone che ha difeso il funzionario ha dimostrato che non c’era alcuna intenzione da parte dell’imputato di operare contro finalità pubbliche e comunque di procurare ingiusto vantaggio a terzi.
Con il contributo dì testi chiamati dalia difesa nonché di produzioni documentali, è stata dimostrata l’assoluta inconsapevolezza dell’imputato di aver rilasciato illegittimamente una concessione in sanatoria.
“Arena – afferma l’avvocato Sansone – come tutti gli incaricati dell’istruttoria delle numerosissime domande di sanatoria pendenti presso gli uffici Comunali, migliaia quelle ancora oggi da esitare, non poteva ricordare di aver partecipato, ben 8 anni prima, al sopralluogo che sostanzialmente escludeva la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge per il rilascio della concessione in sanatoria. Il fascicolo a sua disposizione, mancando di ogni riferimento conseguenziale, lo aveva erroneamente determinato per il rilascio della concessione poi in effetti revocata”.

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