Profanazione sacrilega del Santissimo Sacramento nella nostra comunità.

Ignoti sono entrati nella notte tra il 19 e il 20 ottobre u.s. all’interno della chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo ed hanno aperto il Tabernacolo del Santissimo Sacramento asportando le ostie consacrate e gettandole sopra l’altare rubando le pissidi, la porta del tabernacolo e qualche atro vaso sacro.

Il parroco della comunità parrocchiale ha fatto un post sui social rappresentando la sua profonda tristezza per l’accaduto auspicando un ravvedimento per il grave gesto dissacratorio effettuato.

Non è mancata la reazione della Comunità ecclesiale che con un comunicato unitario hanno dichiarato:

I parroci della città di Termini Imerese: Con profondo dolore abbiamo appreso della profanazione del Tabernacolo e del furto delle pissidi e del calice nella Parrocchia Maria SS. Del Carmelo. Desideriamo esprimere la nostra più sentita vicinanza al Parroco don Giuseppe e all’intera Comunità Ecclesiale di Termini Imerese davanti a un gesto così grave che offende il Signore presente realmente nel Sacramento della Eucaristia e ferisce il cuore di ogni credente. Ci uniamo nella preghiera di Riparazione e invochiamo il Signore affinché tocchi il cuore di chi ha compiuto tale gesto. Invitiamo tutti i fedeli a un atto di riparazione e affidiamo alla misericordia di Dio i responsabili di questo atto sacrilego. “ Il sacrilegio è un peccato grave soprattutto quando è commesso contro l’Eucarestia, poiché in questo Sacramento, ci è reso presente sostanzialmente il Corpo stesso di Cristo “. ( CCC. n. 2120).

Sui nostri canali sono stati centinaia di migliaia le reazioni di sdegno e condanna ferma all’accaduto e anche l’amministazione comunale in un post social ha dichiarato quanto segue:

L’Amministrazione Comunale esprime la più ferma e indignata condanna per il gravissimo atto sacrilego perpetrato ai danni della Chiesa del Carmelo, dove ignoti si sarebbero introdotti all’interno del luogo sacro, profanando il Tabernacolo, sottraendo le ostie consacrate e gettandole sull’altare, oltre a rubare pissidi e altri oggetti sacri.

Siamo di fronte a un gesto vile, intollerabile e profondamente oltraggioso, che ferisce non soltanto la comunità cattolica, ma l’intera città di Termini Imerese.

Nessuna ragione, nessuna motivazione e nessuna giustificazione possono rendere tollerabile un simile gesto.

L’Amministrazione Comunale manifesta la piena solidarietà al parroco, ai fedeli e a tutta la comunità parrocchiale del Carmelo, profondamente ferita da quanto accaduto.

A loro rivolgiamo la nostra vicinanza, il nostro sostegno e il nostro rispetto in questo momento di dolore e sconcerto.

Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni nelle sedi competenti.

Chiaramente non si è fatta attendere la dichiarazione dell’Arcidiocesi con L’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice che ha così dichiarato :

“Ripariamo l’oltraggio fatto all’Eucaristia con la comunione della nostra preghiera”.

Ignoti hanno profanato il Tabernacolo rubando le pissidi contenenti le ostie consacrate e il calice. Nota dei Parroci di Termini Imerese

L’intera Chiesa palermitana si stringe al Parroco Don Giuseppe Zucchetto e all’intera comunità parrocchiale della Madonna del Carmelo di Termini Imerese, offesa dal sacrilego gesto della profanazione delle specie eucaristiche e dal furto di questa notte. “Condanniamo l’atto di rubare in parrocchia che è la casa tra le case e in ogni dove. Ripariamo l’oltraggio fatto all’Eucaristia con la comunione della nostra preghiera e preghiamo per la conversione di chi ha compiuto questo gesto perché non si disumanizzi, chieda perdono a Dio e si penta nei pensieri e nelle azioni”: queste le parole dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice.

Anche i Parroci della città di Termini Imerese hanno espresso vicinanza a don Giuseppe Zucchetto e all’intera Comunità Ecclesiale termitana “dinanzi a un gesto così grave che offende il Signore presente realmente nel Sacramento della Eucaristia e che ferisce il cuore di ogni credente. Ci uniamo nella preghiera di Riparazione e invochiamo il Signore affinché tocchi il cuore di chi ha compiuto tale gesto. Invitiamo tutti i fedeli a un atto di riparazione e affidiamo alla misericordia di Dio i responsabili di questo atto sacrilego”.

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