Vaccini analizzati da Corvelva: “Non sono sicuri al 100%, possono causare danni”

vaccini

L’associazione Corvelva oggi ha tenuto una conferenza stampa alla Camera organizzata dalla deputata del M5s Sara Cunial: hanno presentato una serie di”studi” e sostengono che sui vaccini restano tante “domande aperte”
Sull’efficacia e sicurezza dei vaccini restano tante “domande aperte che necessitano urgenti risposte dalle istituzioni”. Non solo: “La Costituzione italiana sancisce che la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana; la politica ha il dovere di garantire che nessuno venga costretto a subire discriminazione e che nessuno possa essere limitato nel proprio diritto a esercitare il pensiero critico e la libertà di opinione”. È quanto chiede l’associazione Corvelva, durante una conferenza stampa alla Camera organizzata dalla deputata del Movimento Cinque Stelle Sara Cunial.

Durante la conferenza la dottoressa Loretta Bolgan, chimica specializzata in tecnologie farmaceutiche, ha presentato una serie di studi che individuano delle “difformità” in almeno quattro vaccini somministrati per legge. Tre le conclusioni: “Il profilo molecolare dei vaccini analizzati è in generale complesso e in buona parte incognito; sono presenti contaminazioni proteiche non dichiarate in bugiardino; in diversi casi gli antigeni dichiarati in bugiardino non sono stati rilevati”.

In un’aula del Parlamento dunque si è tenuta una conferenza in cui la dottoressa Loretta Bolgan (laureata in Chimica, dottorato di ricerca in Scienze Farmaceutiche) ha relazionato sulle analisi che ha condotto su alcuni vaccini in commercio, commissionate da Corvelva e sponsorizzate nientemeno che dall’Ordine nazionale dei Biologi.
Analisi condotte con metodologie sofisticate e innovative.
Ci ha trovato parecchia robaccia, tra cui dna umano (da feto abortito) in quantità importanti, retrovirus, dna di topo e di scimmia, sostanze oncogene (che fanno venire tumori) e parecchio materiale non classificato perchè sconosciuto.
Nei vaccini fatti esaminare da laboratori indipendenti per CORVELVA sono stati trovati, tra le altre cose ignobili, batteriofagi (virus che attaccano batteri per replicarsi), virus del “mollusco contagioso (enterovirus della stessa famiglia del vaiolo) in grado di indurre trasformazioni neoplastiche (tumori) e mutazioni genomiche nei riceventi; due retrovirus: quello responsabile della leucemia del topo e il retrovirus endogeno umano K. Insomma anche i parassiti intracellulari, proprio quelli trasmissibili in linea diretta attraverso la discendenza. Come se ciò non bastasse, sono stati rilevati numerosi costrutti molecolari sintetici derivanti dalla ricombinazione casuale fra gli antigeni, in grado di ricombinarsi con il DNA umano. Come giustificare inoltre la presenza nei vaccini esaminati dei virus dei lieviti e di quelli dell’anemia equina infettiva e della leucemia del topo?
In compenso mancavano gli antigeni di alcune malattie, ovvero i principi attivi!
Come previsto, i pidioti e i servi sciocchi della stampa (ma anche i servi sciocchi del m5s, che son la maggioranza) si sono agitati tantissimo prima per impedire che la conferenza si svolgesse, poi per dire che i risultati non andavano bene (?)
Queste analisi, svolte sotto il profilo biologico, vanno lette congiuntamente a quelle fatte dal dott. Stefano Montanari e dalla dottoressa Antonietta Gatti, che hanno trovato i vaccini super inquinati da nanoparticelle metalliche.

Queste “difformità”, denuncia Bolgan, possono causare “danni che ancora oggi non possiamo conoscere. La qualità non è garantita al 100%, quindi non possiamo garantire nemmeno efficacia né sicurezza”. Corvelva osserva ancora: “In un clima caratterizzato dalla mancanza di dialogo tra istituzioni e cittadini, dimostrato in questi ultimi due anni dal tema cruciale della libertà di scelta in tema vaccinale con la riduzione del dibattito su diritti costituzionalmente garantiti, come l’autodeterminazione e la libera scelta in campo sanitario, allo sterile scontro tra fantomatiche fazioni provax-novax, i risultati delle analisi sono stati finora per lo più ignorati o tacciati di essere ‘amatoriali’“.

Per l’associazione “la questione dell’obbligatorietà vaccinale continua a essere un tema attuale e sentito per molti cittadini: la legge 119/2017, voluta dal precedente governo, è a pieno regime, mentre è in discussione in 12ma commissione del Senato il disegno di legge 770 che prevede un cosiddetto ‘obbligo flessibile’ e giace ignorata la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva’”.

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