Uilm: “Urge intervento del Governo sugli ammortizzatori sociali”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
13-11-2014 Roma
Politica
Incontro tra Sindacati e Ministero dello Sviluppo Economico per AST di Terni
Nella foto alcuni operai aspettano sotto al Ministero dello Sviluppo Economico

Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
13-11-2014
Politic 
Meeting between Unions and the Ministry of Economic Development for Terni's AST
In the photo some workers waiting under the Ministry of Economic DevelopmentFoto Fabio Cimaglia / LaPresse 13-11-2014 Roma Politica Incontro tra Sindacati e Ministero dello Sviluppo Economico per AST di Terni Nella foto alcuni operai aspettano sotto al Ministero dello Sviluppo Economico Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 13-11-2014 Politic Meeting between Unions and the Ministry of Economic Development for Terni's AST In the photo some workers waiting under the Ministry of Economic Development

Comunicato Stampa

“Da quanto abbiamo appreso oggi al Ministero dello Sviluppo economico, pare che Blutec e Invitalia siano vicini ad un accordo sulla restituzione delle somme relative al vecchio contratto di sviluppo oramai revocato”. Lo dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo.
“L’auspicato accordo con Invitalia – spiegano i sindacalisti della Uilm – è il presupposto per la prosecuzione del progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese, ma in ogni caso subito dopo occorrono altri due passi fondamentali, vale a dire la stipula di un nuovo contratto di sviluppo, sulla base del piano industriale che verrà sviluppato entro il 30 giugno, nonché la proroga degli ammortizzatori sociali. Su quest’ultimo punto urge un intervento legislativo del Governo, poiché anche nel migliore dei casi entro fine anno non tutti i settecento lavoratori di Blutec di Termini Imerese saranno rientrati al lavoro. Si tratta di un problema comune a molte altre imprese: se non saranno modificati i vincoli che sono stati posti dal d.lgs. 148 del 2015, parte del famigerato Jobs Act, andremo in contro a fine anno a un’ondata di licenziamenti”.
“Ci auguriamo – concludono Ficco e Comella – che entro il prossimo incontro, previsto per il 18 luglio a Termini Imerese, l’accordo con Invitalia sia raggiunto e sia partito davvero il confronto sul nuovo contratto di sviluppo”.

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