Termini Imerese, la Guardia di finanza alla Blutec. Si indaga sul maxi finanziamento da 21 milioni

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La Procura di Termini Imerese ha avviato un’indagine sulla Blutec, l’azienda nata nel 2014 all’interno del Gruppo Metec, che si occupa di auto e componentistica. Nei giorni scorsi, gli investigatori del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo si sono presentati negli uffici dello stabilimento termitano e presto la notizia si è diffusa in città. Preoccupato il sindaco Francesco Giunta, che ha parlato del “blitz” della Guardia di finanza in consiglio comunale. “Questa situazione fa piovere sul bagnato – ha detto il primo cittadino – l’azienda deve ancora restituire 21 milioni di euro, non è stata in grado con queste somme di produrre qualcosa di concreto ed entro il 31 dicembre di quest’anno avrebbe dovuto assorbire ottocento lavoratori dell’ex Fiat”. Oggetto dell’indagine, è proprio la prima tranche del finanziamento ricevuto da Invitalia, gli investigatori hanno acquisito file e fatture per verificare come eventualmente siano stati spesi quei soldi.
Il 4 ottobre si era svolto un incontro al ministero dello Sviluppo economico per fare il punto sulla situazione di Blutec. Fra i temi in discussione, la restituzione dei 21 milioni, Invitalia insiste: sarebbe stata raggiunta una prima intesa con i vertici della società, ma non c’è ancora niente di ufficiale. Mentre l’azienda assicura di voler continuare il proprio percorso di impegno nella zona industriale di Termini. Anche con l’assunzione di nuovo personale. Dell’indagine si è parlato pure nel corso del tavolo tecnico a Roma: “L’amministratore delegato della Blutec, Cosimo Di Cursi, ha spiegato che la società è in regola”, ha detto anche questo il sindaco nel corso del consiglio comunale svolto martedì sera.
Nel frattempo, si mobilitano i sindacati. Il segretario regionale della Fiom Cgil Roberto Mastrosimone chiede ai governi nazionale e regionale di verificare la fattibilità del piano industriale di Blutec. “Auspichiamo – aggiunge – che anche i lavoratori di questa società possano accedere agli ammortizzatori sociali per tutto il 2019”. Per il segretario della Fiom Cgil è indispensabile un confronto con Fca, la Fiat Chrysler Automobiles, per capire la disponibilità delle assegnazioni di commesse a Blutec. Al momento, nell’azienda di Termini ci sono solo un centinaio di persone, impiegate però esclusivamente in piani di formazione.

Mario Catalano Repubblica.it

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