PD Termini: Le scelte operative dell’autorità portuale penalizzano Termini Imerese e contraddicono il piano regolatore del porto

Comunicato Stampa

Il PD di Termini Imerese esprime la propria contrarietà alle scelte operate dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale -competente anche per il porto di Termini Imerese- nel Programma Operativo Triennale di recente approvato, senza che ci sia stata neanche una consultazione con le forze sociali e istituzionali della città.
Ciò che più preoccupa e che va contrastato è il disegno di concentrare su Palermo tutte le attività portuali più pulite e più vantaggiose (crociere, traghetti con passeggeri, attività diportistiche) e di spostare su Termini Imerese le attività più inquinanti e meno redditizie (materie sfuse, traffico di camion/tir, container).
A questo scopo, nel POT, oltre al completamento parziale dei moli di sottoflutto e di sopraflutto, ormai previsti da numerosi anni, si ipotizza un’attività di dragaggio di tutto lo specchio acqueo a -10mt, funzionale esclusivamente al traffico commerciale. Infine non c’è alcun intervento per migliorare la recettività del porto, oggi ancora molto carente.
Oltre a non essere conformi al vigente piano regolatore portuale, le previsioni del POT ignorano totalmente l’ambito turistico, diportistico e peschereccio e le sue connessioni con la riqualificazione produttiva e urbanistica del fronte mare.
In questo modo si tradiscono gli obiettivi di sviluppo condivisi dalla nostra città e si condanna il porto ad una situazione di continua provvisorietà, che di certo non favorisce l’attrazione di investimenti, pubblici e privati.
L’Amministrazione Comunale non può stare a guardare, ma deve farsi interprete della volontà della città e dei suoi primari interessi, chiedendo alla Autorità portuale di rivedere le scelte del POT e di aprire un tavolo di confronto permanente con le forze sociali attive nella città.

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