Operazione “Ora Legale” al comune di Termini Imerese: chiuse le indagini preliminari, in 22 sotto inchiesta

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Comunicato Stampa

L’aliquota Polizia di Stato della Sezione di P.G. della Procura della Repubblica di
Termini Imerese ha eseguito le notifiche per l’avviso di conclusione delle indagini
preliminari, ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di 22 dipendenti del comune Termitano, per
i reati di truffa aggravata in danno di ente pubblico, anche in concorso, e di falsa
attestazione di servizio (art. 55 quinquies D. L.vo 165/2001). La Procura di Termini
Imerese in questi giorni ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti i 22 indagati.
Il provvedimento scaturisce dalle attività d’indagini condotte dall’aliquota della
Polizia di Stato – Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese e
dalla locale Stazione dei Carabinieri, che consentivano di accertare come all’interno del
comune di Termini Imerese una cospicua percentuale di dipendenti, abitualmente e
sistematicamente, attuava condotte illecite di diverse tipologie, ma tutte accomunate
dall’unico fine di adattare illegalmente gli orari e la presenza sul posto di lavoro alle
proprie esigenze personali.
L’indagine investigativa, consistita in una meticolosa attività di osservazione delle
immagini di un apposito sistema di video-sorveglianza, incrociata con un’attenta analisi
dei tabulati delle presenze e da una costante attività di pedinamento, ha consentito di
accertare l’uscita ingiustificata di diversi dipendenti comunali che erano soliti allontanarsi
dagli uffici senza segnalare la loro assenza; nonché l’esistenza di gruppi di dipendenti
estremamente organizzati nella accurata gestione dell’orario di servizio giornaliero, che
concorrevano quotidianamente e sistematicamente nelle false attestazioni di servizio
attraverso un sistema di scambio reciproco dei badge personali.
In particolare, anche nell’assoluta compiacenza dei colleghi presenti, un singolo
dipendente avvicinava al terminale delle presenze anche cinque tessere magnetiche per
attestare l’inizio o la fine del turno lavorativo dei colleghi assenti.
Il sistematico e collaudato sistema illecito di false attestazioni consentiva ad un
dipendente di allontanarsi per un lungo periodo per svolgere lavori di manovalanza privati
in orario di servizio; ad un altro dipendente di utilizzare l’auto comunale durante la pausa
pranzo e in altri momenti della giornata per assolvere alle proprie esigenze personali e,
comunque, quotidianamente consentiva agli indagati di ritardare il loro arrivo negli uffici
comunali o anticipare l’uscita rispetto all’orario di servizio attestato falsamente,
procurando un danno all’amministrazione comunale derivante dalla prolungata assenza.
Nel decorso mese di settembre 15 dei 22 dipendenti sono stati raggiunti dalla
misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emessa dal GIP del
Tribunale di Termini Imerese; mentre per un altro dipendente, coinvolto nella stessa
indagine ma indagato dalla Procura di Palermo per competenza distrettuale in relazione ai
particolari reati informatici commessi, è stata disposta dall’Ufficio GIP di Palermo la
misura interdittiva della sospensione del servizio per mesi sei. Per quest’ultimo è stato
anche concluso il procedimento disciplinare che ne ha disposto il licenziamento

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