Il nostro caro Nuccio… lettera della famiglia Milazzo-Papania alla redazione

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Lettera alla Redazione

È stato un grandissimo marito, padre, amico. Il nostro caro Nuccio è stato soprattutto un testimone della fede in Cristo, segnato profondamente dall’incontro con il carisma di don Giussani accaduto circa 40 anni fa dal quale ha tratto linfa vitale per vivere la vita intensamente. Ci ha testimoniato con i fatti, i cui frutti ne sono segno, che la vita vale la pena viverla per essere donata, le sue opere parlano di questo. Si è donato in famiglia, sempre disponibile ai nostri bisogni, al prossimo attraverso il Banco Alimentare e le opere di carità sostenute nella sua vita, a lavoro che amava tantissimo attraverso la cura agli ammalati. In lui è stato evidente come l’intelligenza della fede fosse intelligenza della realtà. Mai banale, riusciva sempre a valorizzare il bene che scopriva nelle persone. La presenza dei tanti amici e i tanti messaggi ricevuti in questi giorni testimoniano tutto questo. Ci ha colpito come davanti ai nostri occhi si sia fatto carne il passo del Vangelo di Domenica (Marco 13,33-37):
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.
E’ come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».
Grazie di tutto caro Nuccio
Grazie a quanti in questi giorni si sono stretti al dolore della famiglia.
Famiglia Milazzo – Papania

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