Cantieri per Enti di culto su Comuni sotto i 150mila abitanti: Termini non ha il tecnico comunale e perde anche questo “treno”

cantieri

Pubblicati i bandi. Destinatari disoccupati, inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti e persone a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Musumeci e Ippolito: “Piccola boccata d’ossigeno per tanti siciliani”
“Si tratta di una misura importante – affermano il presidente della Regione, Nello Musumeci e l’assessore alla Famiglia, Mariella Ippolito – dalla doppia utilità. Da un lato, rappresenta una piccola boccata d’ossigeno per i numerosi disoccupati siciliani, che potranno così tornare a lavorare; dall’altro i cantieri serviranno a realizzare diverse opere pubbliche in luoghi di culto nei vari Comuni dell’Isola e quindi anche con un’utilità per tutta la cittadinanza. In un momento di particolare crisi, abbiamo voluto dimostrare grande attenzione verso i problemi reali della Sicilia”.
L’avviso regionale così recita: I beneficiari del finanziamento, ammontante a 20 milioni di euro, sono gli Enti di Culto della Sicilia. Gli Enti locali territorialmente competenti (i Comuni) sono invece le stazioni appaltanti degli interventi ammessi a finanziamento a cui gli Enti di Culto devono riferirsi per tutti gli adempimenti di cui al D.Lgs 50/2016 e ss.mm.ii., dalla fase di conferimento degli incarichi di progettazione fino al collaudo.
Gli Enti di Culto che aderiscono all’iniziativa chiederanno formalmente ai Comuni di potersi avvalere delle loro strutture come stazione appaltante e contestualmente chiederanno anche la nomina del RUP il quale predisporrà tutti gli atti necessari per la presentazione del progetto da realizzare su sito di proprietà degli stessi.

I destinatari di tali azioni sono:
1. Disoccupati o inoccupati;
2. Ex detenuti ed ex tossicodipendenti in uscita dalle Comunità protette;
3. Soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale.

Una parrocchia termitana ha presentato richiesta formale al Comune di Termini Imerese, con progetto già redatto per ottenere il finanziamento: l’ufficio tecnico ha risposto che vista la carenza di personale non era possibile nominare un RUP (responsabile unico del procedimento) per seguire la pratica come ente appaltante.
Un’altra occasione persa per la nostra città ma soprattutto l’occasione per avviare degli ulteriori cantieri di lavoro.
Ci chiediamo infine, nel 2020 viste gli imminenti pensionamenti di diversi tecnici comunali, sarà garantita almeno l’ordinaria amministrazione?

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